TOP & FLOP

L’anno che è appena passato, il 2023, mi ha regalato tante letture interessanti, alcune mi hanno colpita e affondata, altre sono state piacevoli, di compagnia, romantiche, infinitamente tenere, appassionate, piccanti e sensuali. Mentre altre, invece, ho faticato a finirle! I perché ve li svelo in questo articolo, attraverso una classifica di letture “Top & Flop”, a seconda del mio gusto personale, e questo non significa che non ne consiglio la lettura, anzi, perché non tutti abbiamo gli stessi gusti, ma solo che per una qualche ragione, non hanno ottenuto il mio gradimento.

Top & Flop: Il 1° top dell’anno

“Non è mai la fine” del Dr. Alex Raco, clicca qui per leggere l’articolo, è stata una delle mie prime letture del 2023. L’ho semplicemente adorato. Il libro tratta un argomento molto interessante, lui è uno psicoterapeuta, principalmente tratta la terapia regressiva alle vite passate tramite induzione con l’ipnosi. Ho scritto altri articoli in merito a questo argomento, li trovi qui, qui e qui.

Il suo romanzo è un’esperienza unica, attraverso la quale, scoprendo le esperienze altrui puoi riuscire a crescere emotivamente e per certi versi anche umanamente. Sono state pagine difficili da digerire, ho pianto tanto, e hanno suscitato in me amozioni altalenanti. Mi hanno dato tanti punti di riflessione, una parte di me ha preso coscienza del mio io interiore e credo di aver iniziato un percorso di crescita che non ho intenzione di fermare. C’è da dire che bisogna avere una mente aperta per poter assimilare le varie esperienze, altrimenti diventa una lettura priva di senso.

Top & Flop: Il 2° top dell’anno

“Noi due come in un sogno” è l’ultimo romanzo di Nickolas Sparks, uno dei miei autori preferiti, clicca qui per leggere l’articolo riguardante il romanzo. Riesce a raccontare l’amore in modo superlativo, nessuno riesce a farmi sentire come mi fa sentire lui. I suoi romanzi mi commuovono e mi fanno sognare ad occhi aperti.

Lui mi stravolge e capovolge il mio bagaglio emozionale. Sono notoriamente innamorata dell’amore e ogni volta che mi approccio ai suoi romanzi, risveglia in me l’amore e come ci si sente quando siamo ubriachi di quell’immenso sentimento che è l’amore, l’unico vero motore che traina la vita!

Il 3° top dell’anno

“Odio per odio uguale amore” di Anna Zerlenga è stata una lettura esilarante. Lei rientra tra i miei autori preferiti. Mi fa ridere, alleggerisce i carichi emotivi con un romanticismo smielato e a tratti ironico se non addirittura sarcastico. Il romanzo è stato divertente e mi ha tenuto compagnia, clicca qui per accedere all’articolo.

I suoi personaggi sono autentici, così veri che non si fa fatica a immedesimarsi nelle loro avventure e disavventure. I protagonisti di questa storia, Leonardo e Matilde, sono agli antipodi, eppure tanto compatibili da non accorgersene. Il loro amore apparentemente impossibile è, al contrario, assolutamente possibile, ma solo se entrambi sono disposti a mettersi in gioco e per farlo devono essere disposti a vivere e osare, che è ciò che con difficoltà facciamo per paura di soffrire.

Top & Flop: Nota di merito

C’è un romanzo che, a mio avviso, gli va consegnata una nota di merito. Non conoscevo l’autrice Lee Iginy Smiths de “Il filo rosso del destino”, clicca qui per leggere l’articolo, e mi ha lasciata piacevolmente colpita e pienamente soddisfatta. La lettura è stata scorrevole, romantica, intrigante e molto, molto tenera.

Ciò che mi ha fatta più vibrare è stata la tenerezza dei protagonisti, entrambi così attenti nei confronti del prossimo. Il loro passato di sofferenza li ha resi compassionevoli e prendersi cura di coloro che gli vivono accanto appare come una missione. Ho percepito il romanzo come una dolcissima dedica nei confronti di chi si ama.

Top & Flop: il 1° flop

“Insopportabile” – la Trilogia di Erika Cotza, è stato il primo flop dell’anno, che in realtà essendo una trilogia ne coinvolge tre: Insopportabile, Insaziabile, Instancabile, clicca qui per accedere all’articolo. Ho cominciato questa lettura dopo la Serie Wicked, che in tutta sincerità mi era piaciuta molto e potrebbe essere una delle ragioni per cui non ho saputo apprezzare i tre romanzi: ero ancora troppo coinvolta dai precedenti.

Un’altra ragione è perché l’ho trovata scontata, banale e ripetitiva. Il primo volume non mi è dispiaciuto, è stato accattivante, pungente e piccante al punto giusto con un finale di tutto rispetto. Gli altri due, ad essere onesta, mancavano di mordente, mi hanno annoiata!

Top & Flop: il 2° flop

Il 2° flop riguarda un’altra trilogia: la “Thriller Trilogy” di Angelo D’Antoni: L’incubo del Babau, Il segreto di Giulia e Duplice vendetta, clicca sul titolo del romanzo per accedere all’articolo. Adoro il genere dei romanzi gialli, ma questi sono stati una lettura pesante. Uno dei motivi è stata la violenza inenarrabile che decanta le gesta degli esecutori dei crimini. L’ho trovata esagerata e ha infiammato la parte di me che pretende giustizia nei crimini contro le donne e per gli abusi e i soprusi in generale.

In linea generale, quando si tratta di romanzi gialli preferisco quelli che fanno lavorare la testa tramite il ragionamento, o che gioca con la psiche. In questi romanzi forse manca quell’aspetto da “thriller psicologico” che attrae il lettore. È tutto spiegato con minuzia esasperante, niente viene lasciato all’immaginazione e sinceramente è eccessivo, almeno dal mio punto di vista. Li ho trovati inquietanti e magari non sono riuscita a prestargli la giusta attenzione, perché mi hanno indispettita.

Nuove e avvincenti letture

A questo punto non mi resta che iniziare nuove e avvincenti letture che catturino la mia attenzione e che mi facciamo commuovere, innamorare o far viaggiare in luoghi dove non sono stata! In fondo è questo che cerchiamo in un romanzo: evasione, avventura, amore!

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