PASSANDO PER INNSBRUCK

Volevo solo rilassarmi, consapevole di quello che mi avrebbe atteso al rientro:  nuove dure sfide da superare, sia per la mia sanità mentale che per quella fisica, quindi dovevo necessariamente rigenerare la mia linfa vitale e l’unico modo per farlo era sfruttare al massimo i giorni in cui saremmo stati in vacanza con la mia famiglia. Partendo da casa, passando per Innsbruck fino a Riva del Garda per poi tornare alla dura realtà.

Sono partita, quest’anno, con un gran peso sul cuore! Quante volte la vita ci deve piegare prima che ci spezzi definitivamente? Ecco, a questa domanda non riesco a trovare una risposta, chissà se ci riuscirò mai! Dall’inizio ad ora è stato un anno folle, molto faticoso su diversi fronti, temo che ricorderò questo 2024 come uno dei peggiori della mia vita. Al prossimo anno manca ancora un po’ di tempo… può solo migliorare!

Passando per Innsbruck: Prima tappa Verona

Per queste agognate vacanze abbiamo deciso di frammentare il nostro percorso. Non sarei stata in grado di affrontare un viaggio lungo, o faticoso. Partiamo presto al mattino e a un orario accettabile siamo arrivati a Verona. Non l’avevo mai visitata e mi è piaciuta tantissimo. Nonostante il caldo soffocante e tremendo di quel 12 agosto siamo riusciti a camminare per il centro di Verona come dei semplici turisti. È stato meraviglioso! Passeggiare con i miei figli, apprezzare le meraviglie della città.

Mi ha fatta sentire bene per la prima volta dopo tanto tempo. Ero serena! Felice di esser lì con mio marito e i miei due ragazzi. Ciò che più mi è piaciuto è stata la casa di Giulietta, il balcone… anche se non ho toccato la “tetta” alla statua di Giulietta facendomi fare una foto, fila a parte, non mi sarei sentita a mio agio! Ci siamo divertiti e abbiamo respirato aria di famiglia e di unità e onestamente ci voleva!

Verona

Passando per Innsbruck: Seconda tappa Gotzens

La mattina seguente siamo partiti da Verona per raggiungere Innsbruck. Ci siamo sistemati in un caratteristico hotel di Gotzens, vicino Innsbruck, molto pittoresco. Il paesino è piccolissimo, molto curato con queste casette con i tetti spioventi e tanti fiori colorati sulle finestre. L’albergo non è proprio nel mio stile, troppo ciarpame in tutto lo stabile e anche nel nostro mini appartamento. Odori troppo forti di cucinato, di legno, di muffa, nonostante fosse pulito. Quando si va in vacanza si accetta qualsiasi cosa, anche alloggi non confortevoli. Fanno parte del gioco, fanno parte dell’avventura.

Eppure mi sono goduta ogni singolo minuto di quella giornata. La sera prima di andare a dormire nel letto a baldacchino e i piumini, sono rimasta di fuori, mi sono stravaccata su una sedia a sdraio e ho guardato il tramonto. Faceva fresco sulle braccia e l’aria era frizzante. Ho infilato le cuffie, ho acceso la riproduzione del mio audio e ho praticato un po’ di meditazione. Wow! Questa sì che è vita: senza pensieri, senza problemi, solo io e il richiamo della natura!

Innsbruck

Terza tappa Innsbruck

Per raggiungere Innsbruck abbiamo utilizzato l’autobus numero 404, ben collegato alla città. Siamo arrivati in prossimità del centro e da lì abbiamo iniziato la nostra avventura. Questa cittadina è una miniatura. La tipica architettura delle cittadine austriache ti avvolge in tutto il suo splendore. Suggestivo il tetto d’oro, ma anche i vicoli dove abbiamo degustato una spettacolare fetta di torta Sacher: la mia preferita!

Non contenti ci siamo fatti un giretto all’Alpen Zoo. Il mio secondo genito aveva il grande desiderio di poterlo visitare e onestamente ho sentito la necessità di accontentarlo, nonostante non ami particolarmente gli animali stipati dentro le gabbie. Nell’Alpen Zoo ci sono solo specie di animali endemici ed è questo il suo punto di forza. È stata un’esperienza unica: ho camminato sotto lo sguardo attento dei rapaci e sua maestà l’orso della foresta si è fatto immortalare, un vero colpo di fortuna! Insomma ne valeva davvero la pena!

Alpen Zoo

Passando per Innsbruck: Ferragosto alternativo

Il giorno di ferragosto invece ce ne siamo andati al Castello di Ambras. Ogni città che si rispetti deve avere un castello, una fortezza da ammirare e anche criticare. Le pertinenze esterne sono meravigliose, è imponente e maestoso. La collezione interna è ricca e devo ammettere che non ho mai visto tante armature, di tutte le misure, come nella collezione che si trova lì.

Castello di Ambras

L’interno del castello mi è piaciuto meno. Quattro piani di quadri tutti uguali, nello stesso stile, a tratti inquietanti, raffiguranti le famiglie che hanno abitato il castello nel corso degli anni. Per pranzo abbiamo degustato un buon Gulasch e nel pomeriggio ci siamo fatti trasportare tramite la funivia nel panorama sconfinato e mozzafiato della montagna.

La montagna

Quarta tappa Riva del Garda

Finita questa breve parentesi ce ne siamo tornati in Italia, raggiungendo Riva del Garda dove ci aspettavano i nostri amici di Milano con cui avevamo deciso di condividere il meritato riposo e gustato la cucina del posto. Con Mariangela e Marco ci divertiamo sempre tanto, sono una coppia con cui trascorrere il tempo è qualcosa a cui non credo di poter rinunciare nel prossimo futuro e mi dispiace non poterli frequentare di più. Con loro il quotidiano prende una piega del tutto diversa. Inoltre i miei ragazzi si trovano molto bene con Riccardo, non li abbiamo visti né sentiti. Abbiamo trascorso dei giorni di pace surreale.

Riva del Garda

Non abbiamo fatto molto, non era la prima volta che venivamo a Riva, però ci siamo rilassati nell’idromassaggio dell’Hotel dove di solito soggiorniamo. Abbiamo chiacchierato, mangiato in buona compagnia, riso tanto, spettegolato e anche confidati. Ne avevo bisogno, tutti! È stato a Riva del Garda che mi sono davvero rilassata e mi sono ricaricata, tanto che non volevo tornare a casa. La realtà, la routine giornaliera, il lavoro, gli ostacoli da superare erano le ultime cose a cui volevo pensare e forse è stato per questo che sono riuscita a staccare sul serio!  

ScriviloConLeParole

lascia qui il tuo commento