È una giornata un po’ così, una di quelle che sei malinconico e non sai nemmeno perché. Oppure lo sai, ma tirare fuori il dolore è più difficile. Oggi, non è giornata, sento addosso tutto il peso del mondo. A dire il vero sono giorni che mi sento cupa, sono preoccupata per una serie di cose che a guardarle da vicino con una lente di ingrandimento non spaventano affatto. Eppure mi sento sopraffatta da una vita che mi tiene sempre sospesa su un filo di lama.
Da cosa? Dal dover assolvere ai miei obblighi di madre, di figlia, di moglie affinché tutti siano felici e appagati, mentre io mi sento sempre più vuota, mi sento persa in un buio fitto e non riesco più a trovare una strada sicura che mi riconduca dove vorrei essere!
Non è giornata: 2024
Questo 2024 si sta rivelando un anno davvero faticoso, sia da un punto di vista emotivo che fisico! Sono costantemente sotto pressione, l’ansia mi divora ogni giorno di più. Sono troppe le cose che devo risolvere, a volte nell’immediato a volte ho a disposizione più tempo, ma questo non significa che quel tempo mi sia d’aiuto. È, al contrario, tiranno, poiché mi fa stare peggio.
I miei penseri non si acquietano mai, nemmeno mentre dormo e così quando provo a rilassarmi, riesco solo a peggiorare la situazione. Non fanno che succedere cose che mi portano sempre più giù, e nella fatica di restare dove sono mi rendo conto che non riesco a metabolizzare gli avvenimenti della mia vita. E non ha nessuna importanza se siano negativi o positivi, sono comunque eventi che richiedono, da parte mia, una certa elaborazione.
Non è giornata: Domande e risposte
Sono spesso alla ricerca di risposte a domande che so già non arriveranno. Le persone fanno schifo, punto! E nel loro comportamento anomalo non gliene frega niente se per sentirsi belli, buoni e bravi, si fa per dire, perché sono tutto tranne che belli, buoni e bravi, feriscono chi gli gravita attorno. Ed io ne sono maledettamente stufa. Sono arrivata alla consapevolezza che per colpa degli altri sto rovinando le mie giornate, il mio tempo e non so davvero come fare per non sentirmi ferita e delusa.
Non è giornata: Lasciare andare
Sono passata oltre al menefreghismo delle persone che avrebbero dovuto starmi vicino nel momento del bisogno. Stavolta non le ho né giustificate, né scusate! Ho solo pensato che il loro comportamento non collima con ciò che io sarei stata disposta a fare per loro e quindi dopo il primo momento di destabilizzazione, me ne sono andata, in silenzio, senza dire nulla, senza fare nulla. Mi sono arrabbiata con me stessa per avergli creduto, però poi ho lasciato andare ciò che non potevo cambiare.
Mi ritrovo con qualche amico in meno e anche con qualche parente a cui non concederò più la possibilità di ferirmi. E quando penso che il peggio sia finito ecco qui che torna più feroce che mai. Come vorrei poter vivere in pace almeno per un giorno! Invece no, questa pace a me non è concessa, anche se è l’unica cosa di cui ho bisogno! C’è sempre qualcosa o qualcuno che sente il bisogno di affossarmi sempre di più e lo fa per puro egoismo, lo fa per attirare l’attenzione su di sé. Sono stanca come non lo sono mai stata nei miei 52 anni.
Parola d’ordine: Elaborare…
Sono spaventata da questo mio malessere generale, non so dove mi porterà! Ho la testa che mi scoppia di pensieri, di preoccupazioni, di problemi la cui soluzione non è impossibile, ma lo diventa nel momento in cui le persone con cui li devo affrontare si rifiutano di venirmi incontro per partito preso. Penso sempre a come aiutare tutti e poi mi dimentico di soddisfare le mie esigenze. Talvolta anche se posso farlo, non mi va per quanto sono esausta mentalmente e fisicamente. Elaborare la mia vita sta diventando un lavoro!
Non è giornata: Che fatica!
Mi chiedo come possano le persone essere tanto cattive, come fanno a vivere con la loro coscienza quando fanno queste cattiverie a titolo gratuito? Ogni volta mi stupisco e ogni volta penso che non si finisce mai di toccare il fondo! Persone che ti negano il saluto, quando sul tuo piatto ci hanno mangiato con gusto! Persone che offendono, che criticano e che ti infangano per scelte personali e non contenti ti augurano addirittura il male!
Io davvero non riesco a capire! Persone che non ti hanno mai filato e che ti buttano addosso la loro merda per scaricarsi! Persone che cercano in ogni modo di metterti i bastoni tra le ruote per farti sembrare inadeguata e incapace! Faccio fatica a metabolizzare tutto questo: sono esausta!
Vorrei solo piangere
In più devo sempre pensare di fare la cosa giusta per i miei figli, devo cercare di mediare con mio marito che il più delle volte fa la sua parte per affossarmi. Devo adattare la me che si arrangia in tutto questo con quello che devo gestire al lavoro che ogni giorno mi esaurisce. Sento il dovere di proteggere i miei genitori che nella vita ne hanno già passate tante. In tutto questo marasma ci sono giorni in cui vorrei solo piangere e abbandonarmi al travolgimento di questi eventi che non so più come gestire.
Non è giornata: Help me!
Potrebbe sembrare che io stia chiedendo aiuto e molto probabilmente è così, ma chi potrebbe farlo se non io stessa? Lo so che è così, è la vita che me lo ha insegnato. Ce la devo fare da sola, d’altra parte come ho sempre fatto, solo che ogni volta diventa più difficile.
Di certo scrivere mi aiuta a esorcizzare le mie paure, a metabolizzare gli eventi che mi travolgono. Mi aiuta a cercare di acquietare la mia mente nel suo perpetuo ronzio. Scrivere mi aiuta ad allentare la tensione, la pressione di essere sempre sul pezzo e anche di gestire questa malinconia che oggi non se ne vuole proprio andare. Ripiego i miei pensieri sul futuro, a breve andrò in vacanza e forse una pausa mi sarà d’aiuto per ricaricare energie che sono svanite da troppo tempo.
