BASTA COSI’, GRAZIE!

È arrivato il tempo in cui si deve dire addio alle ipocrisie e all’indolenza, ai maltrattamenti emotivi e alla scortesia psicologica! Il momento della cattiveria subita, delle angherie e dei soprusi è terminato! Basta così, grazie! Non se ne può più di gente che pista il prossimo pensando solo al suo tornaconto personale. Mi chiudo come un riccio, sì, perché sono stanca di subire! Ho deciso di non aspettarmi più niente da nessuno, almeno così non rimarrò delusa, ancora e ancora. Tanto a fare del bene ci si rimette sempre, pensano che sei stupido, se non addirittura scemo. Basta elargire doni che considero preziosi al mondo, chiudo con il bene, così non arriverà più nemmeno il male! 

Non lo so se è colpa mia che mi aspetto dagli altri quello che io sono disposta a fare per loro. Non lo so se è a causa della mia sempre totale disponibilità, o se è la mia mancanza di saper dire di no alle persone, ma alla fin fine ho capito che più mi comporto bene, donandomi con amore e compassione alle persone e più la prendo in quel posto lì! E fa male! Così non si può andare avanti, perché alla fine è la mia anima a soffrire, ogni dannata volta! La sofferenza e il profondo dolore che generano questi eventi, crea ferite indelebili che difficilmente guariscono, anzi ti portano a dubitare di chi tu sia veramente.

Basta così, grazie: disponibilità non corrisposta

Essere persone sempre disponibili e ben disposte nei confronti della società non mi è mai pesato! Ne ho prese troppe di sberle in faccia, immotivate, ingiustificate, ma ogni volta mi ripetevo che non aveva importanza, io mi ero comportata comunque bene, perché mi faceva sentire a posto con me stessa e con la mia coscienza! Oggi, in tutta onestà, mi sta pesando e non poco! Non perché io desideri a tutti i costi essere ricambiata, assolutamente no, lo metto in conto che non tutti sono disposti a dare come piace fare a me! Ma essere trattati anche male per aver dato, e no ragazzi! Questo atteggiamento non lo tollero più! Mi ha proprio stancata.

Basta così, grazie: una pistola con proiettili

Ciò che più in assoluto mi ferisce è che le persone a cui ho tenuto tanto abbiano usato me e le mie confidenze contro me stessa! Sapevano dove andare a colpire e lo hanno fatto senza nessuna pietà. In amicizia come in amore ci si confida, si diventa complici, è normale ad un certo punto fidarsi… Ho abbassato la guardia e zac, mi hanno sparato, d’altra parte glieli ho forniti io i proiettili per farlo. Mi hanno fatto credere di essere importante per loro e poi mi hanno colpito proprio dove sapevano mi avrebbe fatto più male! Questa non si chiama amicizia, è mera crudeltà, senza alcun scrupolo!!!!!

Non so a cosa pensino, so solo che ad un certo punto, senza un motivo apparente, dal giorno alla notte, cominciano a colpire come una mitragliatrice. Non ne conosci nemmeno le ragioni e tu resti lì, basito, in silenzio, inerme, cercando di capirne le ragioni di tanta cattiveria, là dove tu, invece, hai usato solo cortesia e grazia, e nonostante tutto, continui pure a usarla. Credo che si comportino così, perché pensano che dal momento che sei buona, tanto perdoni tutto e tutti. Sanno che dal momento che te lo hanno già fatto, chi se ne frega se te lo fanno pure loro, se l’hai fatta passare liscia una volta, sarai disposta a farlo anche la seconda. Come se non fossimo essere umani con un’amina che potrebbe soffrire per certi comportamenti ingiustificati!

Basta così, grazie: un periodo disorientante

È stato un periodo lungo e pesante. Mi sono ritrovata a dovermi sentire sbagliata e inadeguata alle situazioni nelle sfere più disparate, con battute che dall’essere simpatiche sono diventate offensive, fino sentirmi definire “dislessica” per un sms scritto male. Intanto la parola è proprio brutta in sé, perché dal mio punto di vista, si offendono le persone che ne sono affette ed è una forma di intolleranza che non gradisco affatto! Avere opinioni diverse non significa essere stupidi, ma solo, appunto, avere una prospettiva differente e va comunque rispettata. In un alterco, a mio avviso sterile, sono stata messa alla gogna per concetti futili e di dubbio gusto, fino ad arrivare a sentirmi dire che il mio atteggiamento da “vittima” è pesante.

Una persona che si definisce mia amica può arrivare a dire una cosa del genere? Se si è amici si accettano pregi e difetti. A quanto pare mi sbagliavo! Mi è stato riferito che con me non si può parlare, solo per aver detto in faccia, a chi di dovere, il mio pensiero, nudo e crudo, ma pur sempre educato. Anche nei miei silenzi sono stata mal giudicata. Insomma, ricapitolando: se sto zitta sono pesante e problematica, il mio sguardo è accusatorio! Se parlo non va bene lo stesso, poiché tiro fuori il mio punto di vista, a volte in contrasto con chi vuole sovrastarti. Se sbraito sono sclerata, se batto la ritirata sono permalosa. Ditelo voi come mi devo muovere ed io mi improvviserò a marionetta!

Basta così, grazie: botta e risposta!

Ho impiegato molto tempo a metabolizzare tutto ciò. Mi sono posta tante domande: cosa ho fatto o detto per offendere? Perché mi ha detto quelle cose se non le ho mai fatto nulla di male? Dove ho sbagliato? Ahimé le risposte non sono mai arrivate, o meglio qualcuna me la sono data da sola! La verità è che io a queste persone non ho mai pistato nemmeno un piede. La sacrosanta verità è che tra donne si creano gelosie e invidie e forse la paura di essere messi da parte, o di non sentirsi parte integrante di un gruppo spaventa e a fare da scudo sono i loro comportamenti demolitori.  E la paura si sa fa commettere alle persone azioni ignobili.

Potrei sbagliarmi, ma non vedo alternative, dal momento che anche durante il confronto, sono sempre riuscita a dire la mia opinione senza offendere, né criticare, o tantomeno giudicare. C’è chi si è arrampicato sugli specchi per poi scivolare miseramente. Credo che approfittarsi della bontà altrui è da meschini e il mondo pullula di gente vile!

Si perde in ogni caso!

Non ne sono stata felice, non crediate! Anche se in un certo senso mi ero riscattata, avevo comunque perso. Soprattutto avevo perso l’idea che avevo di queste persone come donne, come amiche, e con sofferenza dico che amiche non lo erano per niente! Forse non lo sono mai state! Ho disapprovato anche il gossip. Confidarsi e poi venire a sapere che i cavoli tuoi vengono spiattellati con leggerezza, non è stato per niente piacevole. Mi sono sentita tradita. Per me il segreto di un’amica è sacro, rimarrà tale per sempre! È chiaro che anche se i contatti sono rimasti io mi sono chiusa a riccio. Non è così che io concepisco l’amicizia, nel modo più assoluto!

Basta così, grazie: un’anima ferita

In tutto questo si faceva strada in me un senso di inadeguatezza, di oppressione e di malumore senza precedenti. Non sono il tipo di persona che si mette a litigare con il mondo, accuso il colpo, resto sola in silenzio a riflettere e infine mi metto in un angolo a leccarmi le ferite. E così ho fatto, ma neanche così gli è andato bene, alla fine sono stata considerata la strana della situazione, suscettibile, permalosa, umorale, bisbetica e così via! Mah, sarà così!

Il tempo passa e il mio prodigarsi non si smentisce. Se posso aiutare lo faccio sempre volentieri, però pesa sul cuore quando dopo che fai, vieni pure criticato e mal giudicato. Le occasioni si sono susseguite come onde del mare, in un dolce andirivieni e mi hanno ferito ogni volta. Più ci mettevo l’anima e più ferite mi facevo. Non ne guariva una che me ne procuravano una nuova. E mi hanno stancata la psiche e hanno deluso il mio cuore. Fino a dire: “Non ce la faccio più, devo ricominciare a respirare!”. Il consiglio di un medico è stato quello di allontanare le persone negative, i classici vampiri di energia, ebbene ho preso la decisione di farlo, a costo di rimanere sola, ne va della mia sanità mentale!

Un mondo malato

Proprio oggi a uno dei miei figli ho detto: “Ad essere buoni ci si rimette sempre, quindi fai quello che ti dice il cuore ma usa la testa, vedrai con non sbagli come quella stupida di tua madre!” e poi gli ho anche dato un consiglio: “Non ti aspettare mai niente dalle persone, così non rimarrai deluso, se ti senti di fare qualcosa falla, ma non pensare mai di avere un grazie in cambio e vivrai meglio!”. Non è certo questo che avevo intenzione di consigliare ai miei figli, ma credo che in questo mondo malato, dove ognuno pensa solo e sempre al suo tornaconto personale, dove piace pistare il prossimo fino a vederlo stramazzare al suolo, dove l’indolenza e il menefreghismo regnano sovrani, non mi sono sentita di fare altrimenti.

Basta così, grazie: dubbi e incertezze

Insomma mesi lunghi e opprimenti, pieni di dubbi, di domande rimaste inevase, di incertezze che hanno finito con lo scollegarmi dal mondo che mi circonda. Io che sono sempre stata apprezzata per la mia solarità, sembra proprio che viva in una eclissi deprimente e oscura in cui ritengo di essere addirittura sbagliata e quindi è meglio se me ne sto per conto mio. In fondo non ho bisogno di nessuno se devo essere respinta in ogni modo possibile. Voglio solo pensare alla crescita dei miei figli, la mia unica ragione di vita e per il resto, sono a posto così!

Non me ne volgiano le persone che dicono di essere miei amici, è evidente che anche loro hanno contribuito a farmi scendere nell’oscurità! So che ne uscirò, è nella mia natura cadere per rialzarmi più forte di prima, ma per il momento mi voglio dissociare da tutti. Voglio poter respirare senza essere criticata, giudicata, ridicolizzata, demonizzata, solo essere quella che sono, con i miei pochi pregi e i miei tanti difetti.

Valore assoluto

Credo di meritare di più di quello che ho ricevuto e se per ottenerlo devo tagliare tutti i rami secchi, e sia, tanto a stare così che ci guadagno? Solo malumore e amarezza! Un detto recita: “Chi non ti vuole, non ti merita!” Credo che sia arrivato per me il momento di pensare solo a me stessa e a ciò che mi fa stare bene. È fondamentale scegliere sé stessi prima di chiunque, visto che è con me che devo vivere fino alla fine dei miei giorni. Basta con i compromessi, con gli inganni, le mezze misure. Io so quanto valgo, so quello che sono disposta a dare in amore e in amicizia, a rimetterci sono coloro che mi hanno scartata e denigrata! Alla fine dei conti sono loro ad aver perso qualcuno che li avrebbe sempre sostenuti.

Basta così, grazie: da donna a donna

Parole forti scritte da una “Anonima”, una donna forse stanca di essere trattata come una miserabile! Quando mi sono ritrovata a leggere queste parole mi sono sentita un po’ come lei. Devo ammettere che mi hanno colpita nel profondo, mi sono ritrovata nella sua amarezza, mi sono addirittura immedesimata nella sua sofferenza, la capisco e le tendo una mano. Penso che se ha avuto il coraggio di scrivere e di denunciare il suo malcontento, si trova già a metà strada verso la serenità. Posso solo dirle che attraversata la bufera, il sole ricomincerà a splendere di nuovo.  Presto si sentirà meglio e vedrà questo momento per quello che è, solo un momento da cui trarre molti insegnamenti per il futuro!

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