L’ESTATE IN CUI IMPARAMMO A VOLARE

Mi imbatto in questa serie Netflix “L’estate in cui imparammo a volare”, di cui è appena uscita la stagione finale. L’ho amata dalla prima all’ultima puntata. Ho pianto fino a non avere più lacrime da versare. Mi ha lasciato un magone intollerabile, perché ha fatto riemergere momenti dolorosi della mia vita e nonostante ciò penso che sia una serie meravigliosa, intensa, commovente, educativa, istruttiva. La serie è tratta dall’omonimo romanzo di Kristin Hannah che, sfortunatamente, non ho avuto modo di leggere

Tenersi per mano

Pur essendo una serie drammatica è sarcastica e pungente, ironica, divertente e romantica.  È la storia di due migliori amiche che affrontano la loro vita a testa alta, tenendosi sempre per mano. L’amore è alla base di ogni scena, di ogni dettaglio e vivi le loro passioni insieme alle protagoniste!

Dio… l’ho adorata! È forte, è pesante da un punto di vista emotivo, è coinvolgente e travolgente. Ti lascia un carico di emozioni da gestire non indifferente e l’anima trema davanti a tutta quell’intensità. Il cuore si riempie davanti a tutte quelle emozioni…

L’estate in cui imparammo a volare: la trama

Kate e Tully si conoscono da ragazzine e diventano migliori amiche, sono inseparabili! Affrontano la loro adolescenza insieme con tutte quelle che sono le problematiche della loro tenera età. Si supportano, litigano e si amano come solo due amiche del cuore sanno fare. Affrontano la vita con i suoi alti e bassi, tra successi e fallimenti, depressione e delusioni. Restano una accanto all’altra sempre, anche quando diventa difficile, quando il quotidiano rompe gli equilibri e amplifica le difficoltà. Ad un certo punto accade qualcosa che mette a repentaglio la loro indissolubile unione e prendono strade diverse! La via del perdono è lastricata da una prova molto dura e affrontarla sarà devastante per entrambe.

Tully e Kate

L’estate in cui imparammo a volare: l’amicizia è…

L’amicizia è patrimonio dell’Unesco.  È qualcosa che ho sempre sostenuto e sempre farò! Chi trova un amico vero e leale sa che non sarà mai solo, sa che avrà sempre una spalla su cui poggiarsi. Kate e Tully condividono questa amicizia così profonda che per certi versi può sembrare malsana e invadente, dipendono troppo l’una dall’altra, eppure a me sembra così salutare e appagante per la vita di tutti i giorni.

Condividere è bello, soprattutto quando chi hai davanti non ti giudica, non ti critica, ti accetta per quello che sei! Ti supporta nelle decisioni, ti guarda negli occhi e ti dice sempre la verità anche quando fa male, ti sopporta nei momenti critici e ti sostiene in quelli bui. È così che vedo l’amicizia.

L’estate in cui imparammo a volare: ciò che fa bene al cuore

La storia viene raccontata attraverso flash back di vita quotidiana delle due ragazze tra presente e passato. Le loro rivincite, le loro vittorie, le loro passioni, le loro delusioni, tutte condivise. Kate e Tully hanno compreso che nella condivisione reciproca tutto diventa più facile. Ogni peso se diviso diventa più leggero! L’amore che provano l’una per l’altra è un sentimento unico, puro e incondizionato. È bello da vedere, fa bene al cuore!

Tully e Kate adolescenti

Il dolore della perdita

Tristezza, lacrime e magone, ecco cosa mi ha lasciato questa serie! E in questo struggente bisogno di liberarsi dalla malinconia sento che è possibile trovare un beneficio balsamico per l’anima. Rivivere l’angoscia, la rabbia, la sofferenza, il dolore per la perdita di qualcuno che amiamo è stato devastante e curativo allo stesso tempo. I vari passaggi della malattia di Kate mi hanno riportato indietro nel tempo, in quel tempo dove mi sono comportata come Tully cercando in ogni modo di non lasciar andare chi amavo e nonostante le mie preghiere e il mio impegno è successo lo stesso. Come Tully non ero pronta, d’altra parte non si è mai pronti a perdere chi si ama!

L’estate in cui imparammo a volare: empatia e compassione

Ho provato empatia per Tully, per Mara (Yael Yuman), la figlia di Kate e Jhonny (Ben Lawson), il marito. Mi sono immedesimata con le loro emozioni, emozioni che io stessa ho dovuto provare e affrontare, che ancora affronto, perché certe perdite non si superano mai. Empatia e compassione per coloro che affrontano un lutto imprevisto, improbabile, imprevedibile, fuori da ogni concezione dell’essere umano, sono questi i sentimenti che dovremmo provare nei loro confronti e molto spesso non è così. Si ha la tendenza a giudicare, a criticare quelli che soffrono, tendiamo a ignorarli, evitiamo di guardarli e lo facciamo perché il dolore non piace a nessuno!

Questa serie, seppur drammatica, mi ha ricordato che l’amore, la famiglia, l’amicizia sono il fondamento su cui si basa questa società claudicante e malconcia. È stata educativa, mi ha rammentato che i valori di cui parliamo sempre ci sono ancora, seppur siano sepolti da cumuli di incertezza, di cattiveria e di violenza. Basta spolverare un po’ di tossicità qua e là e la speranza riemerge!

L’estate in cui imparammo a volare: recitare è arte

Magistrale l’interpretazione di Sarah Chalke nei panni di Kate. Una performance superba, vivida ai limiti realtà. Così come lo è stata quella di Katherine Heigl nei panni di Tully. Questa serie ha aggiunto qualcosa in più nella mia vita, e quando c’è qualcosa che aggiunge e non toglie è già una vittoria!

ScriviloConLeParole

Un pensiero su “L’ESTATE IN CUI IMPARAMMO A VOLARE

  1. Ho trovato questa serie meravigliosa malgrado ho dovuto consumare 1/2 pacchi di fazzoletti condivido in pieno le tue considerazioni l’ho adorata in tutto

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