LA MATEMATICA DEL CUORE

“La matematica del cuore: fuori tema” di Denise Grover Swank, clicca qui per l’acquisto, mi ha presa fin dalla trama e una volta iniziato mi ha letteralmente catturata. È scritto molto bene, è scorrevole, l’autrice ha quella capacità straordinaria, che in pochi hanno, di descrivere molto bene le emozioni e i sentimenti, tanto che i protagonisti ne escono in modo eccelso.

Il romanzo mi è piaciuto davvero molto. L’ho letto con dedizione e frenesia. La storia mi ha colpita, mi ha emozionato e mi ha fatto sospirare ed è tutto quello che cerco in una storia! I protagonisti sono due anime perse nell’oscurità del buio che li avvolge, si sentono non meritevoli di ricevere amore, tuttavia ritrovano la luce tenendosi per mano.

Solo che nei suoi occhi non c’è il sorriso. Solo tristezza e paura.

La matematica del cuore: la trama

Il mondo di Scarlett Goodwin è diviso tra il prima e il dopo. Prima che accettasse di aiutare Tucker Price, Scarlett era introversa, alle prese con l’ansia e determinata a non finire a vivere in una roulotte come la madre e la sorella più piccola. Studia matematica, frequenta le lezioni, aiuta gli studenti in algebra e, quando non è all’università, rimane nascosta nell’appartamento che divide con la sua migliore amica Caroline.

I suoi progetti per il futuro non devono essere minati da alcunché. Lei sta lavorando sodo per poter riuscire a emergere dalla vita squallida che ha condotto per molto tempo.

Sono circondata da persone tutti i giorni eppure, per quanto mi sforzi di fare amicizia, mi sento sempre sola. È come se sul mio cuore fosse stato gettato un velo e nessuno sia mai stato in grado di strapparlo via. Tranne questo ragazzo.

Un tornado di nome Tucker

Dopo l’entrata in scena di Tucker Price, star della squadra di calcio della Southern University, la vita accuratamente pianificata di Scarlett esce dai binari. Tucker non passa un esame obbligatorio di algebra e, siccome corre il rischio di essere espulso dall’università, il rettore chiede a Scarlett di dargli lezioni private in cambio di un costoso programma informatico per il dipartimento di matematica. La reputazione di festaiolo e playboy di Tucker la porta però a diffidare di qualsiasi contatto, figurarsi passare diverse ore alla settimana gomito a gomito.

Eppure, Scarlett, fin dal primo incontro, capisce che Tucker non è la persona che vuole mostrare o che vedono gli altri. Porta con sé un sacco di segreti che secondo lei sono la chiave del suo comportamento autodistruttivo. Ma quanto più Scarlett scava a fondo nella sua storia, tanto più rimane risucchiata nel suo caos. Riuscirà la ragazza a trovare la felicità che sta cercando? O rimarrà intrappolata nel vortice di Tucker?

Sei troppo gentile e premuroso. Mi fai provare cose che non ha mai sentito prima. Mi capisci, vedi la persona che tengo accuratamente nascosta dietro a fatti e messinscene. Devi attraverso strati che ho accumulato negli ultimi venti anni. Mi dai una speranza quando non ho diritto di provarla. Questo è quello che hai fatto. Mi hai fatto sentire qualcosa per la prima volta da più di quanto possa ricordarmi.

La matematica del cuore: sofferenza e speranza

La sofferenza traspare in ogni pagina. I due ragazzi hanno un passato difficile da metabolizzare. Entrambi pensano di non meritare nulla nella vita, perché nessuno li ha mai amati come avrebbero dovuto essere amati. Sono diffidenti e hanno paura dei loro sentimenti che tengono ben chiusi negli abissi del loro inconscio, d’altra parte dovranno pur proteggersi dalle brutture che la vita gli ha vomitato addosso. Entrambi sentono il peso della vita che li schiaccia, il peso di una famiglia assente per un motivo o per un altro, il peso insostenibile delle loro scelte.

I due ragazzi si sentono come dei giocattoli rotti e hanno paura che nessuno li vorrà mai così come sono. Si sentono incapaci di amare, a loro volta, data la mancanza di amore ricevuto. In fondo non hanno idea di cosa voglia dire amare, e soprattutto essere ricambiati. Se è pur vero che sono rotti, è anche possibile che, insieme e con amore, possano riuscire ad aggiustare le loro anime ferite. Questa prospettiva getta speranza sulle loro vite spezzate.

Mi bacia anche lui, e sa di promessa e ottimismo. Tenerezza e dedizione.

Due cuori con una stessa anima

Tucker e Scarlett si riconoscono fin dal primo sguardo e dal loro primo incontro comprendono che possono fidarsi l’uno dell’altra. È come se gli venisse naturale riuscire a fidarsi, a percepirsi, a sentirsi, perché in fondo ai loro cuori hanno capito di essere molto simili, nonostante le loro tante differenze.  Condividono un legame incomprensibile perfino per loro stessi. 

Lei ha bisogno di regole e di controllo per riuscire a sopravvivere, lui le rompe per la stessa ragione. Insieme trovano un equilibrio! C’è tanta introspezione e ricerca di sé nei protagonisti. Sentono di volere il cambiamento, ricercano il miglioramento, nonostante questa loro apertura sia difficile da digerire, li spaventa e allo stesso tempo li elettrizza.

<<È la tua anima. Hai un’anima d’altri tempi, Scarlett. La vedo celata dietro ai tuoi occhi. Non scherzavo quando ti dicevo che mi sento in pace con te. La mia vita è un casino, lo è da anni, ma quando sono con te, sento di poter respirare. Di contare per qualcos’altro oltre che per quello che tutti vogliono da me>>. Sbatto le palpebre perché lo capisco. È esattamente come mi sento io con lui.

La matematica del cuore: un amore sano

Potrebbe sembrare malato il loro amore, poiché rischia di diventare una dipendenza e forse lo è, perché solo stando insieme si rendono conto di riuscire ad uscire dall’oscurità. Invece penso che il loro amore sia sano; è un amore che rimette insieme i pezzi, che aggiusta, che dona luce sul loro avvenire. È un amore giusto che fa sentire amati e desiderati due anime sole, due anime che hanno affrontato l’inferno da soli, ma che hanno deciso di rimettersi in gioco e di vivere le avventure della loro esistenza tenendosi per mano. È un amore che dona speranza e pace al cuore.

Non è romantico pensare che le avversità che la vita ci dona possano essere affrontate meglio se condivise? Non è proprio questo il vero significato dell’amore?

Vorrei dirgli che la sua tenerezza è la mia rovina, che il suo preoccuparsi per il mio benessere emotivo sopra qualunque altra cosa è il dono più prezioso che qualcuno mi abbia mai fatto. Vorrei dirgli che per la prima volta penso di poter amare qualcuno, di amarlo davvero, e forse, solo forse, di essere ricambiata.

Gradimento (da 1 a 10):  9

ScriviloConLeParole

lascia qui il tuo commento