IN AMORE VINCE CHI RISCHIA

“In amore vince chi rischia” è l’ultimo romanzo di Anna Premoli un’autrice da oltre un milione di copie vendute e con questo romanzo si aggiudica la classifica per molte settimane, clicca qui per l’acquisto. L’autrice la possiamo chiamare la “regina di cuori” dei romanzi rosa. Lei, in tutta sincerità, è una delle mie autrici italiane preferite, credo di aver letto tutti i suoi romanzi e non poteva mancare la sua ultima creazione datata maggio 2023. Il suo stile non annoia mai: ironica, divertente, romantica, tutto dosato ad arte.

Non c’è destino peggiore che essere prigionieri di sé stessi.

In amore vince chi rischia: la trama

Rebecca è un avvocato di successo, più in specifico un amministratore di sostegno. Vive a New York, in un piccolo appartamento a Manhattan, rifugio serale dopo giornate di lavoro intense e interminabili, soprattutto quando i clienti continuano a chiamarla in orari improponibili. Molto spesso l’unico desiderio è quello di staccare la spina e rilassarsi in una vasca da bagno calda e un bicchiere di vino rosso.

Una persona accanto? Ogni tanto ci pensa, ma non è la sua priorità. Talvolta le manca tornare a casa e a condividere con qualcuno la tensione della giornata, anche se dovrebbe condividere anche abitudini e spazi. E comunque, dovrebbe essere come vuole lei: avere i suoi interessi, i suoi stessi obiettivi, le sue stesse responsabilità lavorative. Essere simili e intellettualmente complici: questo è secondo Rebecca il segreto per un’unione duratura.

All’improvviso questa storia di voler essere amico di una donna verso cui sento di provare un interesse non solo amichevole, una donna che mi incuriosisce più di quanto abbia mai fatto nessun’altra in tempi recenti e di cui non sono certo di poter mai guadagnare stima totale mi pare un’impresa discretamente suicida.

Convinzioni e convenzioni

Anche se gli appuntamenti con probabili anime gemelle si rivelano sistematicamente dei flop, Rebecca non è disposta a cambiare idea né a scendere a compromessi. Le sue certezze cominciano a vacillare quando una sera, alla porta di casa sua, si presenta un pompiere, per prelevarla a forza dopo che lei ha deliberatamente ignorato un allarme antincendio.

Diretto, sicuro di sé, bellissimo, Niel è quanto di più distante possa esserci da lei. Eppure quell’incontro così rocambolesco e quelli, fortuiti, che seguono, sono destinati a lasciare un segno in entrambi. E se Niel non fa nulla per nascondere l’attrazione che prova per lei, Rebecca vuole solo tenerlo a debita distanza: perché lui è uno di quegli uomini che non temono di mettere a repentaglio la propria vita per salvare gli altri. E Rebecca non è proprio disposta ad accettarlo… Ma se correre questo rischio aprisse invece le porte a un’inaspettata felicità? È proprio questo il punto, Rebecca, ne sarebbe capace?

Sono costretta a girarmi e a guardarlo in tutto il suo splendore. Essere amica di una persona che riesce ad avere un simile effetto si di me è una forma di masochismo su cui dovrei riflettere.

In amore vince chi rischia: il calendario dei pompieri.

Neil è il classico stereotipo di pezzo d’uomo che è possibile guardare su un calendario dei pompieri. Bello, statuario, con un corpo da urlo. Ed è proprio così che Rebecca lo trova: in bella mostra nel mese di agosto del calendario dei pompieri della scena newyorkese. Sembra quasi finto per quanto sia bello. E non solo sembra essere molto attraente e sexy, ma mostra di avere anche cervello ed empatia con il prossimo. Insomma una persona per cui vale la pena rischiare e buttarsi.

Non è proprio nello stile di Rebecca fare un gesto estremo del genere. Lei non rischia, lei non si butta. È di fondo una codarda che ha paura di soffrire e difficilmente compie gesti che non siano sotto il suo ostinato controllo.

Per una volta ho solo il desiderio di vivere appieno, senza condizionamenti e senza limiti autoimposti, perché sento di avere tra le mani qualcosa per cui possa valere la pena lottare e insistere.

In amore vince chi rischia: un brutto carattere

Rebecca sembra una donna decisa e sicura di sé che sa perfettamente cosa vuole dalla vita. La sua, però, è solo una maschera che nasconde insicurezze e fragilità. Si nasconde dietro alla diceria di un “brutto carattere”, ma in realtà ha solo paura di soffrire, proprio come le è accaduto quando suo padre, poliziotto, è morto rimanendo coinvolto in una sparatoria. Lei rifugge da uomini con mestieri le cui probabilità di pericolosità sono alte. Neil rientra in questa categoria e fin da subito, nonostante ne sia attratta, rinnega sia l’uomo che i suoi sentimenti.

Così mentre Neil, con il suo fare trasparente e cristallino le fa capire quanto sia attratto da lei, Rebecca cerca in ogni modo di dissuadere il vigile del fuoco, nella speranza di domare in ogni modo possibile quel fuoco dirompente che si riaccende ogni volta che i due sono vicini. Il che rende molto difficile la loro relazione di “amicizia”.

Apre gli occhi di scatto nel momento in cui le mie dita le afferrano delicatamente il volto. Rimaniamo così a fissarci per un tempo davvero molto lungo, occhi negli occhi, un dialogo muto ma non per questo meno interessante.

L’amore ripassa dove ti ha trovato

Avere paura è normale soprattutto quando non si riescono a metabolizzare certi traumi che segnano il nostro percorso. Quindi rifiutare situazioni in cui quegli stessi traumi riemergono a galla è del tutto ordinaria amministrazione. Tuttavia quando di mezzo c’è l’amore con la sua irrazionalità, tutto potrebbe diventare il contrario di tutto. In fondo la vita ci presenta sempre delle soluzioni alternative e quando ci si innamora perdutamente, è l’amore a trovare la via giusta per ricongiungersi, poiché certi amori faranno sempre dei giri immensi per poi ripassare da dove si erano trovati la prima volta.

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