IL VANGELO SECONDO ANGELA

È un grande piacere per me parlare di questo romanzo “Il vangelo secondo Angela, di Chiara d’Andrea (clicca sul nome dell’autrice per l’acquisto), che non conosco personalmente, ma solo via e-mail. Il romanzo è uscito da una manciata di giorni: il 1 ottobre. L’autrice mi contatta per presentarmi la sua opera che è in uscita, mi scrive che le farebbe piacere che ne parlassi sul mio blog e io accetto! Solo dopo averlo letto e aver sbirciato la sua biografia scopro che lei è l’autrice di un romanzo che ho recensito un po’ di tempo fa e che mi era molto piaciuto “Innamorarsi alle Canarie (clicca sul titolo per l’acquisto). Non solo ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, ma anche molto entusiasta!

Quanto amaro è il sacrificio e quanto dolce la perdizione!

Il vangelo secondo Angela: la trama

Angela è una brava ragazza: mite, calma, ligia al dovere, una fervente cattolica che aiuta la signora Pina nella catechesi dei bambini. È una figlia modello che vive ancora a casa con i suoi e raccoglie fondi per l’associazione del padre contro lo sfruttamento della prostituzione. È un’amica perfetta per Samuele, aspirante attore ribelle che lei accompagna ai provini per tutta Roma, mentre sogna che la loro relazione prenda una piega del tutto diversa…

Se solo lui la guardasse con gli occhi dell’amore! Angela prega e prega il Signore che un giorno lui si possa accorgere di lei, nel frattempo cerca solo di stargli vicino il più possibile!

“Sto rischiando l’autocombustione ma non è colpa dell’afa che ci attraversa come un phon potente. È colpa di Samuele. È lui che mi brucia dentro. Ci immettiamo nel traffico caotico della Tuscolana e io ringrazio tutti i semafori rossi perché mi regalano più tempo abbracciata a lui. Santo è il traffico di Roma, benedetti i parcheggi in doppia fila o tripla fila che non ci permettono di avanzare e ci bloccano in continuazione.”

Il vangelo secondo Angela: un nuovo inizio

Tutto cambia il giorno in cui viene licenziata dall’agenzia di web marketing dove lavora e si ritrova nel negozio di fumetti della sua amica Fabiola, la quale, durante le solite chiacchiere, le chiede aiuto per avviare un’agenzia di pubblicità online.

Siamo alle soglie degli anni duemila e internet sembra essere un mercato assai interessante da sviluppare. Si tratta di un lavoro semplice per un’abile informatica come Angela che un po’ per gioco, un po’ per scelta, decide di buttarsi nell’impresa: l’aiuterebbe a raggiungere la sua tanto desiderata indipendenza. C’è solo un piccolissimo e insignificante dilemma: come mai le clienti di Fabiola pagano così tanto per dei semplici annunci pubblicitari? Cosa mai dovranno promuovere? Di sicuro rifiutare una proposta del genere potrebbe essere un vero “peccato”!

Il vangelo secondo Angela: giudizio e ragione

Lo stile dell’autrice, Chiara D’Andrea, avevo avuto modo di apprezzarlo in “Innamorarsi alle Canarie”(clicca sul titolo per leggere l’articolo). Questo romanzo, così come il precedente, mi è piaciuto tantissimo. È diverso dalle solite storie, ricco di contenuti contemporanei che portano il lettore a molteplici riflessioni su come affrontare diverse tematiche, che ahimè, nel nostro paese, cercano di tenere un po’ troppo sotto controllo.

Purtroppo ancora non abbiamo raggiunto la libertà di sentirci davvero liberi di esprimere noi stessi. La nostra società, la nostra religione, ci impongono di seguire una serie di regole che ci portano inevitabilmente a diventare persone che giudicano troppo facilmente l’operato degli altri senza una vera ragione, diventando prima di tutto giudici, invece che esseri umani, incapaci di provare empatia e un briciolo di carità magnanima.

Libertà letteraria

L’autrice, invece, vive la sua libertà letteraria con indipendenza, audacia, coscienza e un sano sarcasmo. Sa essere piccante al momento giusto e mai volgare. La censura la lasciamo ai finti perbenisti che si erigono a giudici, anche se sarebbe meglio lasciarli in tribunale in qualsiasi caso. Tutto ciò mi piace molto, lo trovo stimolante e rigenerante! È come dare una ventata d’aria fresca in un ambiente dove la puzza di stantio ti soffoca!

“Sento la frustrazione invadermi l’anima. La sto odiando questa perfezione che mi ha affibbiato. Non è un complimento apparire asessuata come un angelo! Io sono umana, cavolo! E se il sesso porta imperfezione, io voglio essere imperfetta!”

Il vangelo secondo Angela: in equilibrio perfetto

È una lettura che tra il serio e il faceto ha saputo tirare fuori un’irriverente ironia su faccende che di frivolo hanno assai poco! Ci troviamo davanti a una commedia dove il giusto equilibrio, tra divertimento e romanticismo, è ben ancorato ai personaggi della storia. Angela è una ragazza che vive in un costante conflitto tra colpa e innocenza, dove il peccato e la virtù non riescono a viaggiare sullo stesso binario, ma nonostante ciò, riesce comunque a trovare il suo “io consapevole” e a mostrarlo senza vergogna.

È vero che l’amore è cieco, ma Samuele sembra proprio essere l’orbo della situazione. La sua capacità di redenzione però esiste! Lui è un super eroe come quelli contenuti nei fumetti che tanto Angela adora leggere? Assolutamente no! Deve solo concedersi un atto di fede, fare un piccolo sforzo e aprire gli occhi. Quando finalmente ci prova, riesce a vedere ciò che era palese fin dal primo istante e… l’amore lo travolge.

Il vangelo secondo Angela: insalata mista

E poi ci sono i personaggi di contorno, che come un’insalata mista condiscono la storia a menadito: Giulia, alias nonna Ofelia, la mia preferita, lei sa come gira il mondo e se lo vive al meglio! Alessandra la Lupa delusa e tradita dall’amore, ma come una brava mamma, insegna al figlio Isaia come incarnare la vera essenza dell’amore: la purezza. La Sig.ra Pina, la bigotta di turno capace solo di giudicare, disprezzare e chiacchierare con la sua lingua biforcuta! Fabiola, l’amica geniale e socia, con la quale crescere e sentirsi finalmente libera dalla costrizione delle catene di una società che tradisce e insabbia, facendoti sentire sulle spalle solo l’opprimente peso del fallimento.

Ciò che conta davvero è sapersi rialzare dopo una brutta caduta e così, come un’esperienza negativa ci insegna e ci forgia, anche il tradimento o il fallimento ci sembrano meno pesanti se li viviamo con maggiore leggerezza. Come spesso dico ai miei figli: “Nella vita non si perde mai, si vince sempre un insegnamento prezioso!”

“Fisso questa donna bellissima. Sono esterrefatta dalle sue affermazioni. Il suo viso austero e fiero mi mette in completa soggezione, immagino abbia sofferto tanto ma mantiene una corazza di dignità che non oso scalfire. Rimango in religioso silenzio perché il mio cuore è ora in conflitto con la ragione. Per quanto sia convinta che la prostituzione sia un peccato, non riesco a non portarle un certo rispetto.”

Il vangelo secondo Angela: zitti e muti

“Se hanno peccato, diceva Gesù, è stato per troppo amore e chi è senza peccato scagli la prima pietra!”

Sono “gli insospettabili” quelli che ci stupiscono sempre, talvolta nel bene, il più delle volte nel male! Nessuno di noi vive la propria vita senza macchia, quindi si “deve” avere la decenza, che manca a parecchi, di non giudicare l’altrui vita! Invece ciò che sovente accade è che a giudicare, a impartire lezioni di vita, a parlare a sproposito sono sempre coloro che dovrebbero restare zitti e muti! Che poi, alla fine dei conti, che ce ne importa di quello che pensano di noi le persone?

Facciamoli fare, facciamoli dire, evidentemente la loro vita è talmente priva di colore che cercano soddisfazione nello sbiadire quella degli altri. Non permettiamogli di influenzare il nostro percorso di vita, in fondo siamo solo noi i verti artisti della nostra esistenza!

Chi predica bene…

Il romanzo è una lettura esilarante, fresca e del tutto innovativa, direi anche anticonformista che ha saputo trattare con leggerezza e ironia argomenti piccanti. Tutto sommato potrei tranquillamente affibbiargli una chiave di lettura più profonda: sembra proprio che la protagonista, Angela, senta il bisogno scontrarsi con gli atteggiamenti ipocriti e dare un volto all’ingiustizia. Forse vuole dimostrare, in modo chiaro, la sua posizione contro “chi predica bene e razzola male“… Voi cosa ne pensate?

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2 pensieri su “IL VANGELO SECONDO ANGELA

  1. Buongiorno Monica, mi ricordo anch’io la tua recensione sul libro precedente di questa autrice ” innamorarsi alle canarie” non mi era dispiaciuto affatto, questo libro che presenti effettivamente come dici tu tratta temi nuovi sicuramente lo prenderò in considerazione come prossima lettura. Ti ringrazio come sempre per i tuoi preziosi consigli un saluto

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