RABBIA E INFELICITA’ ALLA BASE DELLA VIOLENZA

Vi starete chiedendo come mai, qui in questa sede, si parli di rabbia e infelicità, che purtroppo sono alla base della violenza e dell’aggressività del genere umano, che ormai ha deformato la sua natura alla stregua di qualcosa che lo sta cambiando definitivamente in qualcosa di pericoloso.  Sentimenti, emozioni, comportamenti repressi stanno trasformando l’essere umano in qualcosa di spietato, dove la compassione rimane nascosta sotto cumuli di odio. Non lo so dove andremo a finire di questo passo, ma sicuramente non bene!

Rabbia e infelicità alla base della violenza: cosa spinge un uomo all’aggressività

Proprio ieri stavo leggendo l’articolo di uno studioso sul comportamento umano in tema di aggressività e di come aiutare queste persone. A mio avviso, lo studioso in questione, si è bevuto il cervello! Ora vi spiego le motivazioni di questa mia affermazione! Secondo questo studioso l’uomo cova rabbia, insoddisfazione verso la propria vita che lo porta all’infelicità. Infelicità e repressione fanno scaturire verso il suo diretto prossimo atti di violenza, sia verbali che fisici, questa sarebbe la ragione per la quale oggigiorno viviamo in un mondo di persone suscettibili, furiose, aggressive che non aspettano altro che litigare per cose futili e motivi inutili.

Lo stesso studioso afferma che quando ciò accade, dovremmo anzitutto perdonare e poi chiedere al nostro avversario offensivo e violento: ”Come ti posso aiutare? Qual è il motivo della tua rabbia!”. Non so chi sia più fuori di testa chi aggredisce, chi subisce l’aggressione senza fare nulla, o lo studioso che ci consiglia un tale atteggiamento davanti a qualcosa che non dovrebbe nemmeno verificarsi.

Rabbia e infelicità alla base della violenza: qual è il confine tra educazione e stupidità?

Allora ricapitoliamo! Se dovessi essere aggredita da una persona colta da un’improvvisa furia cieca e invece di farmi rispettare, mi devo attivare per farlo parlare con coccole che non merita! Scusate se vi sembro assurdamente cruda, ma anche no! Sono stanca delle persone che confondono l’educazione con la stupidità. Se io preferisco non rispondere a certi comportamenti insensati, non vuol dire che sono una debole, o che sono stupida e quindi una facile preda da attaccare; sono solo più intelligente e mi faccio scivolare gli insulti, perché tanto con gente ignorante e maleducata il confronto è una causa persa in partenza! Appare ovvio che se poi scendo al di sotto del loro livello, diventi miracolosamente matta al punto da essere internata. Di certo non vado a chiedere al mio aggressore il perché dei suoi comportamenti, ma mi difendo come posso!

Attenzione, non è menefreghismo è sopravvivenza… in un mondo che non rispetta più le regole, tantomeno le persone!

Rabbia e infelicità alla base della violenza: valvole di sfogo alternative

Anche a me, così come il mondo che mi circonda, capita di essere arrabbiata, nervosa, stressata e talvolta non controllo le mie reazioni, ma non lo faccio mai contro le persone che per un fortuito caso mi sono davanti in un dato momento della giornata. All’occorrenza mi trattengo e cerco valvole di sfogo alternative per incanalare l’energia e scaricare, in tal modo, quelle che sono le mie frustrazioni. Di certo non me ne vado in giro a maltrattare le persone, ad insultarle e ad offenderle senza un reale motivo, cosa che invece mi capita di subire fin troppo spesso e ne ho le scatole piene! A voi tutto ciò non accade mai?

Le donne come oggetto indiscusso di aggressività

Per non parlare di quello che succede a noi donne! Vittime incontrastate di una società che non ha mai accettato la nostra natura e ci vuole vedere più sottomesse che mai! Ecco, sono fermamente convinta che verso le donne esista un reale accanimento, tale che nella maggior parte delle volte, per riuscire a uscirne vive, è una gran botta di culo! Passatemi l’espressione! Con noi donne la stragrande maggioranza degli esseri umani, che vede coinvolti uomini e donne, sì perché anche tra noi donne riusciamo ad essere incredibilmente cattive, si riversa la violenza più incisiva, demonizzante e destabilizzante.

Questo ce lo dimostrano i numeri: quante donne vengono uccise in un anno? Il numero per quanto possa essere basso è sempre alto! Perché una donna è considerata una preda per l’uomo? O perché un essere umano si sente nel diritto di togliere un bene prezioso come la vita per ad un altro essere umano? Perché una donna, per sentirsi tale, deve essere sottomessa? Oppure perché se ha le sue idee viene vista come una poco di buono? Perché, se si veste in modo sensuale, deve essere violentata perché se l’è cercata? La lista dei “perché” potrebbe andare avanti ancora e ancora, ma preferisco fermarmi qui!

Una donna viene offesa, maltrattata, demonizzata più spesso di quanto realmente meriti, e per cosa? Per il gusto di far scaricare su di essa la rabbia di chi non è in grado di convivere in una società che di sano non ha più niente! Le cose devono cambiare! Da parte mia, non mi farò più offendere da nessuno, esigo rispetto come qualsiasi altro essere umano vivente in questo pianeta!

Rabbia – Inside out

Rabbia e infelicità alla base della violenza: come scaricare lo stress

Quando sono arrabbiata, delusa, frustrata perché la mia vita prende una piega diversa da quella che mi ero prefissata, o, quando ho discusso con qualcuno a cui tengo e il dolore mi fa diventare aggressiva, sfogo la mia rabbia in diversi modi. Cerco di incanalare quell’energia in eccesso, che mi farebbe spaccare il mondo in due parti, in cose che mi calmano. Ad esempio io leggo, leggo come se non ci fosse un domani, mi rinchiudo così in una realtà parallela che mi permette di rilassare la mente e i muscoli del mio corpo! Leggere mi ha sempre aiutata a superare i miei momenti “no”, come mi ha fatto vivere bene i miei momenti “si”. La lettura è un mondo che ti abbraccia e ti riscalda, là dove non c’è nessuno che vuole farlo. Immedesimarsi nei personaggi delle mie storie mi ha permesso di guardare la vita sotto tante prospettive diverse. Certo non leggo tanto per, ma lo faccio con cognizione di causa, mettendo in discussione anche il mio io interiore quando lo necessita.

Leggo molto quindi, anche grazie ai tanti libri che riesco ad accaparrarmi attraverso il mio gruppo WhatsApp “Lo spaccio del libro”. Grazie a questo gruppo riesco ad accumulare una quantità esorbitante di libri in modo da non restare mai a bocca asciutta, visto che per me è una fonte di relax!

Rabbia e infelicità alla base della violenza: l’arte della scrittura come fonte di rilassamento

E poi scrivo, anche scrivere è una delle mie valvole di sfogo. Mi fa concentrare sulle parole che scorrono veloci sul foglio di carta, sia in quello su un computer, che su quello di carta. Scrivere per me è un po’ come creare, modellare una storia o un articolo come questo. Tutto ciò mi permette di razionalizzare l’impeto di voler danneggiare una persona in un qualsiasi modo, proprio perché come tutti gli altri sono anch’io un essere umano che vive di impulsi. Scrivere per canalizzare la rabbia, scrivere per poter raccontare un punto di vista, scrivere per poter aiutare qualcuno in un momento di difficoltà. Scrivere per portare se stessi ad un livello superiore.

Imponiamoci di usare il nostro cervello

Se lo posso fare io che non sono nessuno, mi chiedo perché gli altri essere umani, dotati di un cervello pensante non possano mangiarsi la lingua o ingoiarsi le mani, non possano riflettere per un secondo in più e, quindi, decidere di scaricare la loro rabbia, magari che ne so, andando in palestra e sfogarsi, o come me leggendo o scrivendo! Oppure abbiamo davvero deciso di diventare degli animali e di soddisfare gli istinti primordiali senza l’utilizzo di uno strumento tanto grande come il cervello?

Rabbia e infelicità alla base della violenza: come risolvere il problema alla radice!

Mi piacerebbe riuscire a vivere un giorno senza riportare a casa insulti o quant’altro, mi rendo conto che è difficile cambiare una società che sta decadendo sempre di più nell’oscurità. Da parte mia cercherò solo di rispettare me stessa provando a non gravare sul mio prossimo e continuare ciò che sto facendo ora: creare le situazioni più idonee per sbollire l’aggressività con metodi meno invasivi per il genere umano, rincorrendo per quanto mi sia possibile la felicità. Nel mio essere una persona strana, preferisco essere strana che violenta! Continuerò a leggere e a scrivere per scaricare la tensione delle mie brutture, portando sempre con me una bella pala, non si sa mai, nel caso in cui io debba seppellire qualcuno che con me ha avuto un atteggiamento esagerato, provocando in me una furia omicida!

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2 pensieri su “RABBIA E INFELICITA’ ALLA BASE DELLA VIOLENZA

  1. Sono d’accordo e condivido pienamente i tuoi pensieri il mondo in cui viviamo è diventato difficile le persone stanno diventando intolleranti a tutto avventandosi su chiunque capiti a tiro e questo non deve accadere assolutamente

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