LA RAGAZZA NEL PARCO

“La ragazza nel parco” di Alafair Burke è un autentico thriller con un finale shock! Si tratta di una storia avvincente, con una trama fitta e intricata, dove le apparenti coincidenze sono solo un groviglio di fatti studiati a tavolino. L’autrice è riuscita a scandagliare con attenzione e leggerezza l’aspetto psicologico di ogni personaggio, descrivendo i dettagli della storia in maniera eccelsa.

Il fatto era che non avrebbe mai ottenuto la condizionale, se non avesse ammesso al propria responsabilità, quindi doveva fingere di sentirsi addolorato per qualcosa che non aveva mai fatto, ed era ciò che aveva intenzione di fare. Mi disse: “Dentro è dentro, fuori è fuori. E io voglio solo stare fuori”.

La ragazza nel parco: la trama

Jackson Harris è un uomo mite, un bella persona che sa ascoltare e che malgrado ne abbia passate tante nella sua vita, non si è lasciato accecare dall’ira e dalla vendetta. È uno scrittore di successo, un padre presente e amorevole, soprattutto dopo la scomparsa della moglie Molly, vittima di un omicidio compiuto da un ragazzo instabile, il cui padre, invece di sedare il suo animo irrequieto, gli ha trasmesso la passione per le armi, facendolo sfogare proprio con quelle in un poligono di tiro. Una mattina la vita di Jack prende una strada imprevedibile…

Quella fatidica mattina sua figlia Buckley tenta disperatamente di mettersi in contatto con l’avvocato Olivia Randall: suo padre è in guai seri e lei è molto preoccupata. Olivia, dopo un primo tentennamento, decide di andare in aiuto di Jack, suo ex fidanzato, a cui ha spezzato il cuore in modo irreparabile. Da allora Olivia non lo ha più visto, ha seguito la sua carriera dietro le quinte. Jack è accusato di triplice omicidio, una delle vittime è il padre del ragazzo che ha ucciso sua moglie. Una coincidenza?

La ragazza nel parco: una storia surreale e inverosimile

A Olivia basta guardarlo negli occhi per capire che Jack non è un assassino, lei lo conosce nel profondo, quindi si rende disponibile per tirarlo fuori di prigione. L’uomo racconta una storia surreale e inverosimile: dice di aver incontrato una donna bellissima durante la sua solita corsa mattutina nel parco. Dopo quell’incontro la sua migliore amica Charlotte, che gestisce un sito web dal nome “The Room”, riesce a mettersi in contatto con Madeline: la ragazza nel parco. I due cominciano a scriversi delle mail, dandosi  appuntamento proprio nel giorno, nel luogo e nell’orario in cui si è consumato il triplice omicidio. Questa storia è talmente surreale e assurda che una giuria potrebbe perfino pensare che sia vera. Tuttavia la versione che presenta Jack fa acqua da tutte le parti, soprattutto quando l’uomo risulta positivo al test della polvere da sparo.

La ragazza nel parco: Caso o coincidenza?

Chi è la ragazza nel parco? È stata ingaggiata per incastrarlo? Se sì, perché? Oppure è una semplice coincidenza il loro primo incontro? In che rapporto si trovava Jack con le vittime? Si trovavano tutti nel posto sbagliato al momento sbagliato? Oppure la verità è assurda come la storia che lo stesso Jack racconta?

Olivia comincia a scavare nel passato di Jack e quello che scopre la lascia sbalordita, così, l’ipotesi che lui possa essere davvero un assassino efferato diventa quasi credibile, solo che la verità ha delle sfumature che è possibile cogliere solo quando le ombre vengono illuminate dalla luce, il che, di per sé, è già piuttosto assurdo. 

Jack aveva messo un paio di banconote sul bancone e mi aveva anticipata voltando un bicchiere vuoto a testa in giù. “Andiamo a casa”.

I miei compagni di bevute si erano alzati dagli sgabelli per protestare, ma Jack li aveva fatti tornare a sedere. Avevano visto il suo lato oscuro?

Un uomo che ha saputo reagire al dolore oppure lo ha solo ignorato?

Quanto, la parte oscura di ognuno di noi, può influenzare il nostro stato psichico? Fino a che punto, l’oscurità che si cela nell’animo di un qualsiasi  individuo, può prevalere sulla sua luce? Queste sono le domande che mi sono posta durante la lettura di questo avvincente thriller. Il protagonista, Jack, ne ha passate di tutti i colori nella sua vita. Prima la morte della madre in età adolescenziale, poi quella del padre. La tragica scomparsa della moglie Molly, che era stata per lui un’ancora di salvezza.

Olivia, la donna che vuole accanto a sé per la vita, lo lascia in maniera brutale e quella stessa notte muore Owen, fratello di Jack. Insomma,  la vita non gli ha risparmiato proprio nulla e malgrado tutto, sembra che Jack si riprenda sempre e vada avanti, imperterrito, freddo, come se il mondo circostante non lo toccasse. Le sue fragilità sono la sua forza, la sua vulnerabilità è la sua benzina, eppure il passato continua a gravitare intorno alla sua aurea, continua a tornare, continua a tormentarlo, macchiando di sangue la purezza della sua anima. Ignorare tutto ciò potrebbe essere di aiuto?

Vendetta o giustizia?

A Jack, che è stato sempre un uomo tranquillo e pacato, può essere saltato il cervello all’improvviso e aver cercato vendetta? Se così fosse, forse sarei la prima a comprendere le sue ragioni. Passare attraverso tutto quello che ha passato non credo sia facile e dare di matto può essere solo la mera conseguenza per aver represso tutto il dolore provato nella vita. Ignorare non fa bene alla salute, né mentale, né fisica! Tuttavia, accettare un atto di crudeltà ai danni di qualcun altro è difficile e ci fa indignare. Sappiamo perfettamente che la vendetta non ha niente a che fare con la giustizia, non solleverebbe mai la nostra coscienza da una qualsiasi responsabilità! Quindi? Colpevole o non colpevole è possibile trovare delle giustificazioni quando veniamo messi davanti a delle realtà che ci inorridiscono?

La ragazza nel parco: Olivia, una ex presente

Il personaggio di Olivia, avvocato ed ex fidanzata dell’accusato, da un tocco molto delicato alla storia. È una donna forte, caparbia, ma anche molto riflessiva e materna, sia nei confronti di Jack, che in quelli della figlia di lui. Sente il bisogno di difenderli ad ogni costo, anche quando comincia a dubitare dell’innocenza del suo ex. Tuttavia sostenere Jack fino alla fine, quando oramai è del tutto inutile, soprattutto quando si svela la realtà dei fatti, sembra, da parte sua, un atto dovuto, e la domanda sorge spontanea, perché? Forse perché si sente in colpa e quindi in debito con lui, o perché nonostante le varie dinamiche in amore tutto è lecito?

Un messaggio inquietante

“La ragazza nel parco” è un thriller intenso e coinvolgente, che si legge tutto d’un fiato. Con  curiosità desideri arrivare alla fine per poter capire se Jack sia il vero colpevole o se qualcuno ha ordito un piano ingegnoso per incastrarlo. La trama vede i protagonisti perfettamente collegati tra loro, attraverso una serie di coincidenze pilotate e colpi di scena che ti lasciano col fiato sospeso, soprattutto quando si arriva a scoprire la bruciante verità sul finale. Il messaggio che passa, discutibile o meno, è che si può amare una persona fino allo sfinimento, contro tutto e tutti, sempre e comunque, anche contro quell’oscurità che avvolge l’animo di ognuno di noi!

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