LA RAGAZZA CON L’EUROPA IN TASCA

“La ragazza con l’Europa in Tasca” è il romanzo d’esordio di Lavinia Monti. È stata una lettura che ho molto apprezzato: la sua è una scrittura dotta, consapevole, in alcuni tratti un pelino ridonante, ma molto scorrevole e fresca, ricca di dettagli descrittivi che la rendono piacevole e invitante. Il romanzo è edito dalla “Bookabook”, una casa editrice che ha un approccio editoriale innovativo: il romanzo viene selezionato dal team professionale di editor della stessa, tuttavia i veri sostenitori del romanzo sono i lettori, che dopo aver letto l’anteprima preordinano il libro, quindi sono loro i veri editori morali del romanzo.

La trama è accattivante. Le avventure della protagonista, Ludovica, pagina dopo pagina, catturano l’attenzione del lettore, spingendolo alla curiosità, diventa imperativo conoscere i dettagli degli eventi che caratterizzano la vita di Ludovica, sempre pronta con una valigia a portata di mano, per scoprire l’Europa. È il progetto Erasmus che rappresenta, per la ragazza, il punto di partenza del suo percorso formativo, ma anche e soprattutto per quello personale!

La ragazza con l’Europa in tasca: la trama

Ludovica, romana di nascita alla fine degli anni settanta, vive in un elegante quartiere borghese. La sua infanzia è segnata dalle decisioni di impronta cattolico-socialista della madre: catechismo, gruppo scout e scuola popolare. Durante gli anni del liceo si imbatte nelle differenze tra i compagni del prima e quelli del dopo: gli ideali politici, le zone da frequentare e, in senso più ampio, l’approccio alla vita di tutti i giorni. Una volta iniziata l’università, la ragazza si accorge di avere l’Europa in tasca: tra i primi amori, l’Erasmus, le vacanze con gli amici e uno stage prestigioso, il suo cammino procede a un ritmo incalzante. E se anche qualche volta si domanda: “Che ci faccio qui?”, non si lascia scoraggiare, continuando a cercare il suo posto nel mondo.

Una ragazza acqua e sapone

Rispecchiarsi in Ludovica, la protagonista di questa storia, non è così difficile per una donna della mia generazione, soprattutto per quelle che hanno vissuto in quegli anni la realtà romana: luoghi e incontri sono gli stessi, abiti e scarpe anche, il linguaggio perfino! Ludovica nelle sue piccole e grandi ribellioni vive la sua vita tra le sue insicurezze e le sue piccole rivincite. Un’infanzia forse faticosa per il suo carattere timido e introverso, che, l’accompagna fin nella sua adolescenza. La ragazza possiede un’ingenuità innata, che fin troppe volte distrugge i suoi sogni e le sue aspettative.

È una ragazza semplice, la classica ragazza della porta accanto, una ragazza acqua e sapone, sia nell’aspetto che nel carattere. Ludovica ci piace, proprio perché immedesimarsi in lei vuol dire ripercorrere anche la nostra giovinezza, quando eravamo delle ragazzine intimorite, per poi passare a donne smaliziate, a tratti sicure e con le mille sfumature di fragilità che ci hanno accompagnato nelle tante avventure che abbiamo vissuto. Ludovica, con il suo aspetto angelico, seduce, diventando ben presto un prezioso oggetto del desiderio per il sesso opposto. Lei, inconsapevole dei suoi pregi, pensa di non meritare le tante attenzioni da parte dei ragazzi che la vedono bella e irraggiungibile per il suo fascino sfuggente, il più delle volte invidiato dalle coetanee!

La ragazza con l’Europa in tasca: l’amicizia è una cosa seria

È proprio questo uno degli aspetti di grande rilievo nelle avventure di Ludovica. L’amicizia, fondamentale per la formazione di ognuno di noi, ha un percorso con mille sfumature. Non tardano ad arrivare le prime delusioni. L’amica del cuore preferisce suo fratello a lei, e Ludovica vede questo comportamento come un tradimento. Non mancano neppure le critiche, assai poco costruttive, di amiche che le lanciano giudizi affrettati e che hanno più il sapore dell’invidia che del confronto. Tutto ciò rende faticoso il processo di fiducia che si instaura tra amiche. Insomma, trovare la vera amicizia tra donne non è facile, si tende a sminuire pur di emergere.

Tutto ciò, tuttavia, non spaventa la “nostra ragazza” che dopo ogni delusione si ributta a capofitto nelle relazioni, confidando in altre buone occasioni per trovare spontaneità e fiducia nel prossimo, indice di intelligenza, positività e prospettiva, e, quale occasione migliore per farlo se non quello di partire alla volta del progetto Erasmus?

… Ma furono soprattutto l’enorme successo riscontrato con i ragazzi, l’essere riuscita a cavarmela da sola in diverse situazioni pratiche, l’aver stretto così tante amicizie e il fatto di essere restata lontano da casa e da Giorgio così a lungo senza aver patito troppa nostalgia ad aumentare nettamente la fiducia in me stessa. Tutto questo mi rese più forte e serena nella mia relazione. Non vivevo più nella paura ossessiva di essere lasciata o giudicata…

La ragazza con l’Europa in tasca: il viaggio della vita

I viaggi di Ludovica non sono solo una ricerca verso avventure affascinanti con le quali conoscere e apprezzare la bellezza del mondo, o regalandole una possibilità di crescita per un futuro professionale migliore! La verità è che in questa spasmodica ricerca Ludovica riesce, piano a piano, a trovare sé stessa attraverso le sue esperienze. Il suo io inconsapevole riesce a catapultarsi fuori, emergendo ci ritroviamo davanti ad una Ludovica che da timida e introversa diventa una ragazza spavalda, coraggiosa, determinata e pronta ad ogni evenienza. Questo fa di lei una donna che sa cosa vuole e quello che deve fare per ottenerlo, anche se, il più delle volte, non riesca a capire neppure lei come ne sia capace.

Ludovica è un’ispirazione per le generazioni di oggi che, purtroppo, si rifugiano dietro i social media e gli squallidi spettacolini trash dove vige una sola regola: trovare la via più facile per ottenere visibilità. La protagonista, invece, ci ha mostrato come gestire il giusto equilibrio tra divertimento e duro lavoro per raggiungere un obiettivo, dimostrando un alto livello di maturità che le ha permesso di ottenere il suo lascia passare per l’indipendenza. Si è saputa mettere in gioco, ha lavorato sodo, nessuno le ha mai regalato nulla, talvolta è stato difficile andare avanti, eppure ha conquistato il suo posto nel mondo.

Amare o non amare

Nella storia narrata non manca certo l’amore. Ludovica ci mostra le prime cotte, il cuore che palpita, le grandi delusioni, le aspettative disattese, l’amore che diventa necessario, quello impegnativo e quello che richiede sacrificio. Tutto rientra nel grande bagaglio che si porta dietro con sé ad ogni avventura. L’importante è trarre sempre un insegnamento da ciò che ci accade, anche se è doloroso! Certe vicende ci forgiano e, nel bene e nel male, ci ritroviamo ad affrontare quello che non ci piace, stupendo perfino noi stessi!

La mia prima estate da fidanzata volgeva assai poco gloriosamente al termine, con un confronto in netta perdita con le precedenti esperienze da single, segno inequivocabile e doloroso di come l’amore – eppure corrisposto – non era poi tutto rose e fiori. Questa terribile scoperta apriva nel mio animo di ventenne questioni oscure e inquietanti, a tutt’oggi irrisolte.

La ragazza con l’Europa in tasca: un’esperienza da assaporare

Questa lettura ha attratto fin dalle prime pagine la mia curiosità! Mi ha regalato momenti spensierati, ma soprattutto ha rievocato tanti ricordi sulla mia giovinezza. Ed è questo lo scopo di una storia ben costruita! Lettura, tra l’altro, che ha arricchito le mie vacanze in quel di Riva del Garda. Così, come Ludovica ha intrapreso il suo viaggio per approdare nella sua isola di felicità, lo stesso processo l’ho vissuto io nei meandri dei miei ricordi grazie alla sua storia. Se hai piacere di imbatterti in questa lettura clicca qui per acquistare il romanzo, sono sicura che ti regalerà un’esperienza tutta da assaporare!

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3 pensieri su “LA RAGAZZA CON L’EUROPA IN TASCA

      1. The title of the novel is in both Spanish and Italian!!! The protagonists don’t give up and in the end they reach the goal. That’s the only thing that matters! There’s a lot to learn in these stories! 😉

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