LA FESTA DEL PAPA’

Tra qualche giorno è “La festa del papà”, ho ancora il mio vicino a me e i miei figli godono della compagnia del loro. Non è scontato lo so bene, intanto perché mio padre non è un giovincello, ma ancora posso dire di avere la fortuna di averlo accanto, di litigarci di tanto in tanto, che non fa mai male per mantenere vivo il rapporto. Anche i miei figli si avvalgono dello stesso privilegio: hanno il loro papà a portata di mano! Siamo a tutti gli effetti una famiglia che può considerarsi normale, che poi: non c’è niente di speciale ad essere normali!

La festa del papà: un padre sportivo

I ricordi legati a mio padre sono tutti ricordi di avventure e di giornate all’insegna dello sport. È stato un uomo a cui è sempre piaciuto muoversi. Lui mi ha insegnato ad andare in bicicletta, a non avere paura di fare il bagno al mare o al lago ancora prima che cominciassi il corso di nuoto. Mi faceva correre. Mi ha insegnato a giocare a racchettoni, a palla a volo, ai quattro cantoni, a ruba bandiera, a nascondino. Insomma, con lui il tempo trascorreva all’insegna del divertimento. Crescendo mi ha insegnato a guidare la macchina con infinita pazienza.

La festa del papà: un’acqua cheta

Non è mai stato un padre con lo schiaffo facile, però se si arrabbiava era perché ne avevo combinata una delle mie ed era meglio rigare dritti, bastava un suo sguardo per avere paura. In molti momenti incuteva timore reverenziale. Per il resto è un bonaccione e anche un po’ frescone, è troppo buono e spesso lo fregano! Ha sofferto tanto quando mia sorella se n’è andata per sempre e credo che ci siano momenti molto difficili per lui nonostante il tempo sia trascorso da quel funesto giorno. Ha mascherato il suo dolore, lo ha celato dietro un finto sorriso, ma la sua sofferenza è ancora molto vivida dietro alla velatura di tristezza presente nei suoi occhi.

La festa del papà: un nonno incredibile

Con i miei figli è un nonno incredibile e loro lo adorano. Fin da piccoli gli ha dedicato tanto tempo, credo che abbia agevolato il fatto che siano maschi, ha più cose in comune con loro di quante ne abbia mai avute con me e mia sorella. Loro si guardano la partita insieme, parlano di motori, di sport, si adopera per guardare le stelle insieme a Mauro. Il loro legame è profondo e i miei ragazzi sanno che possono contare sul loro nonnino, sempre pronto per soddisfare i loro capricci.

Le complicazioni degli uomini

Il padre dei miei figli è un uomo complicato, con un trascorso di vita difficile e per questo motivo non fa mai mancare nulla ai suoi figli. Ogni loro desiderio diventa realtà e questo spesso ci fa entrare in conflitto, per ovvie ragioni, soprattutto perché non trovo educativo trasformare ogni richiesta in realtà. La verità è che lui ha avuto troppo poco e di conseguenza non vuole che a loro manchi nulla, bypassando regole, principi e valori

La festa del papà: conflitti generazionali

È un uomo poco paziente, purtroppo! Mi piacerebbe che fosse in grado di ascoltarli di più, anche perché sono due maschi e avrebbero bisogno del consiglio e della guida di un uomo. Invece demanda tutto a me. Un po’ per comodità, un po’ per paura di non saper affrontare argomenti scottanti. Infatti, alla fine dei conti, sono sempre io quella che parla con loro, li aiuta nelle difficoltà, li fa ragionare sulle loro problematiche quotidiane, li supporta nella scuola, nelle scelte importanti e via dicendo. Sarebbe bello se comprendesse che il tempo vola e che poi, quel tempo che non si è dedicato loro, non tornerà più e a dirla tutta, loro ne hanno un disperato bisogno.

Equilibri precari

Io cerco di mediare in ogni occasione e di spronarlo a fare quei passi che trova scomodi. Qualche volta riesco nel mio intento, altre fallisco miseramente, soprattutto perché la sua propensione ad ascoltarmi è totalmente inesistente. Con loro spesso è in conflitto, poiché conosce solo certi aspetti malsani dell’amore. Non capisce che ci vuole dedizione, pazienza e dolcezza all’ottanta per centro e fermezza, determinazione e comprensione al venti per riuscire a farsi comprendere dai ragazzi di oggi e forse anche quelli di ieri. Invece lui fa l’esatto contrario, innescando dinamiche molto difficili da sedare. Il mio è un lavoro certosino, costante e faticoso per riuscire a mantenere equilibri sempre più spesso in bilico.

La festa del papà: amore indiscusso

I miei figli hanno un padre che ha senza dubbio presenta qualche difficoltà nel dimostrare i suoi sentimenti e di certo i suoi modi per farlo, il più delle volte, non collidono né con le parole, né con le emozioni, fin troppo spesso sono inappropriati. Ma non si discute il suo amore per loro, farebbe di tutto per la loro felicità, anzi, fa di tutto per rendere la loro vita facile e gioiosa.

Questo non fa di lui un papà modello, un papà con modi e atteggiamenti nella norma, con un comportamento che ci si aspetta, ma è pur sempre un papà presente, un papà attento alle esigenze dei propri figli! La perfezione non esiste e a dirla tutta neanche ci piace. Ci piace lui, così com’è!

BUONA FESTA DEL PAPA’

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