LA FAMIGLIA E IL MELOGRANO

Un’altra bellissima poesia è stata presentata al “Memorial Giovanni Leone” seconda edizione, organizzato dall’Ass. Luce dell’Arte “I valori della famiglia“, dal titolo La famiglia e il melograno, la cui autrice, Elisabetta Liberatore, ci presenta una visione della famiglia pulsante, che vive il quotidiano in un caos che potrebbe dividere, ma che invece unisce i suoi componenti. È una poesia ricca di vibranti emozioni, dove una musica lieve fa ballare i danzatori allo stesso ritmo.

La famiglia e il melograno: un teatro di sacralità

Questa poesia fa parte di una raccolta “Dissolvenza e altri frammenti” e si può acquistare cliccando qui; ci permette di comprendere in che modo il percorso e il ritmo di una famiglia comune si fonde. In una famiglia che coabita in una casa è possibile mischiare rumori e spazi, dove gli stesi abitanti interagiscono tra di loro attraverso la fusione del loro amore, delle loro passioni e delle loro pulsioni. I problemi che vengono generati dalla stessa innescano quel meccanismo interno di scelte, giuste o sbagliate che siano, che gli permettono di decidere come vivere il loro legame. Non si chiamerebbe famiglia se non si basasse sul gioco dei dubbi e delle incertezze, se non aleggiasse nell’aria un perpetuo senso di ansia, o, se non si affaccendasse nel risolvere i problemi o nel superare gli ostacoli, il tutto rendendo la stessa teatro di sacralità.

Rosso Melograno

Immaginare di dare un colore ad una poesia sembra quasi impossibile, eppure ogni riga, ogni parola esprime un colore ben definito, dove passione, amore e fiducia si colorano di un intenso rosso! Questa famiglia, così come è vista in questa poesia, ha un solo colore nel suo centro: il rosso del melograno! Più avanti nell’articolo ho voluto chiedere alla nostra poetessa quale era il colore che rappresenta la sua poesia e come lei credo di aver colto le stesse sfumature di cui lei stessa parla!

La famiglia e il melograno: la pace tra le righe

Parole e ritmo, rendono questa poesia del tutto originale. L’autrice ci trasmetta una sensazione di pace nel leggerla di cui io stessa mi sono stupita. Lei ci trasmette, attraverso le sue parole, tutti quelli che sono i valori intrinsechi della famiglia, inducendo il lettore alla riflessione. Amore e famiglia sono due parole legate da una connessione unica, così è sempre stato e così sempre sarà nel corso del tempo.

Poesia di Elisabetta Liberatore

La famiglia e il melograno,

l’unità della moltitudine di cuori pulsanti murati nella polpa

che vibra di desideri e trame sanguigne nell’enigma del caos che divide e unisce;

la famiglia e il melograno

ciascuno dentro una melodia che nessun’altro intende,

uguali ma diversi nel saliscendi genetico di umori e colori

e sciami di parole vacue a colmare pareti cave;

la famiglia e il melograno una trama tessuta di sguardi opera del vento,

nervature di errori e abitudini,

labirinti d’ansie e passioni sgranati dal tempo mani

e cuori saldati tra passato e avvenire;

la famiglia e il melograno volti fiorenti e incarnati sbiaditi,

voci e silenzi eterni nel rituale della vita misterioso e sacro.

Chiediamo all’autrice: La sua poesia è riuscita a colpire nel segno. Con parole semplici ha spiegato come la famiglia si muove al suo interno: tutto questo come ha influenzato il fluire delle sue parole?

Ho avuto la fortuna di nascere all’interno di una famiglia numerosa, che si allarga con una vasta platea di parenti di vario grado. Osservando dall’interno le complesse interazioni e dinamiche affettive e parentali, ho cercato di tratteggiare un caleidoscopio di affinità sanguigne, istintive ma anche le profonde differenze e i conflitti sostenuti solo dall’amore e dal rispetto.

Saper scrivere versi e ispirare negli altri emozioni è qualcosa che ci fa sentire potenti! In che modo lei vive questa potenza, come riesce a gestirla? Come si sente in rapporto all’essere un poeta nell’era 2.0? 

Vivo la poesia come una prospettiva privilegiata, avulsa dalla frettolosa superficialità della vita corrente, capace di indagare a fondo e rivelare sensazioni e verità che molti avvertono nel profondo, ma che spesso non sono in grado di esprimere.

La famiglia e il melograno: La sua poesia trasmette un grande messaggio, come crede che sia passato al lettore? Cosa in particolare le piacerebbe che le persone che leggono la sua poesia comprendano?

Ho cercato di trasmettere la complessa rete di relazioni e umori che governano i rapporti familiari, non sempre rosei e sereni, spesso minati da profonde diversità che non riescono a conciliarsi, caratteri somatici simili e altri completamente diversi, attitudini in sintonia e in conflitto, ma proprio come il melograno e i suoi semi, si tratta di anime murate nella consanguineità che li unisce.

Quanto di quello che ha scritto nella poesia è presente nella sua famiglia? Cosa cambierebbe e cosa lascerebbe?

La riflessione sulla mia ampia famiglia è stata la sorgente ispiratrice della poesia. A distanza di qualche tempo dalla sua stesura, la sento ancora viva e vibrante.

La famiglia e il melograno: Chi sono i suoi poeti preferiti? In che modo l’hanno aiutata nel suo percorso di autrice di poesie?

Partendo da Leopardi, Pascoli e transitando per Montale e Ungaretti, seguo con interesse Conte, Magrelli,  De Angelis e molte delle principali voci del Novecento e contemporanee.  Sono cresciuta con la grande poesia ermetica, affascinata dalla scoperta del senso oscuro dietro le parole, le pause, la musicalità e il ritmo.

La famiglia e il melograno: Chi è Elisabetta Liberatore nella sua vita nel quotidiano?

Nella vita sono un funzionario bancario e mi occupo di finanza. Dopo la Poesia e la Letteratura i miei interessi sono molteplici e spaziano. Sono un’appassionata medievista, sono sposata con un musicista e audiofilo a larghissimo spettro e seguo mio marito vagando tra i vari generi musicali, seguo l’economia e i mercati non solo per lavoro ma anche con grande interesse personale, adoro gli animali, ho un Gatto, Mufasa, e di recente ho perso una creatura carissima, molto amata, il Gatto Figaro. Adoro la buona cucina e i prodotti di eccellenza enogastronomici.

La famiglia e il melograno: Se dovesse dare un colore alla sua poesia, quale sarebbe e perché?

La mia Poesia ha il rosso ramato dei tramonti, le pennellate rosate del giorno che muore, colmo di vita vissuta ma anche della languida malinconia delle cose che finiscono.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Ho in programma nuove raccolte che si aggiungono alle tre già pubblicate. In verità non ho particolari aspirazioni ma vorrei continuare a scrivere, leggere e studiare le grandi opere di letteratura italiana e straniera, per le quali forse non basterebbero due vite per assaporarle tutte.

La famiglia e il melograno: un grande progetto

Le varie sfumature in cui riusciamo a vedere la famiglia raccontata da questa poesia e dalla sua autrice ci fa percepire quanto la famiglia sia la base su cui si poggia l’intero sistema di questa istituzione e dunque di persone che convogliano in un unico grande progetto, quello della felicità di vivere la vita insieme.

Ringrazio Elisabetta Liberatore per la disponibilità concessami, spero nel futuro di poter leggere altre delle sue opere.

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