HO CERCATO IL TUO NOME

Stare un periodo in convalescenza mi ha dato la possibilità di prendermi cura non solo di me stessa, ma anche si riuscire a dedicare del tempo ai miei hobbies preferiti: leggere, scrivere, guardare serie TV e film romantici. Mi sono imbattuta nel film, sulla piattaforma Netflix, “The Lucky One – Ho cercato il tuo nome”, tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Sparks,  un romanzo stupendo, il cui pathos e romanticismo riescono a trovare il perfetto connubio. La storia di un uomo che, seguendo il proprio destino, trova l’amore, quello vero e senza fine.

Il film lo avevo visto al cinema, dopo aver letto il romanzo e poi qualche anno fa lo avevo rivisto in DVD, poiché colleziono le trasposizioni cinematografiche dei romanzi del mio autore preferito. Ho voluto riguardarlo un’altra volta e posto che mi è piaciuto tantissimo, mi ha dato dei nuovi spunti di riflessione che mi piacerebbe condividere.

La trama del romanzo

Dal momento in cui Logan, un marine in missione in Iraq, trova nella sabbia la foto di una ragazza sorridente, la fortuna inizia ad assisterlo. Per questo, al ritorno negli Stati Uniti, Logan decide di rintracciare la misteriosa donna della fotografia: convinto di avere un debito con lei e intraprende un lungo viaggio per incontrarla.

Quando finalmente ci riesce, tra lui ed Elizabeth, questo il nome della donna, l’attrazione è immediata e irresistibile. Travolto dalla passione, Logan non fa alcun accenno alla foto che per mesi è stata il suo portafortuna: un segreto che minaccia di compromettere il sentimento appena sbocciato. Clicca qui per l’acquisto.

“Un dettaglio, anche il più insignificante, può cambiarci la vita in un attimo. Quando meno ce lo aspettiamo, succede qualcosa che ci porta su un sentiero che non avevamo scelto e verso un futuro che non avremmo mai immaginato. Dove conduce quel sentiero? È il viaggio della vita. La ricerca di una luce. A volte, però, trovare quella luce significa attraversare la più fitta oscurità, o almeno per me è stato così!”

Logan & Beth

Ho cercato il tuo nome: Incipit

Questa citazione che viene messa in rilevanza nella scena iniziale e finale del film mi ha dato modo di riflettere moltissimo. L’ho ascoltata e riascolta un’infinità di volte. Sento nel profondo del mio cuore quanto queste parole siano giuste oggi, nella vita che conduco adesso. Percepisco una verità nel significato di questo concetto che fa spazio a tanti pensieri, che ne innescano tanti altri ancora.

Viviamo progettando la nostra vita nel dettaglio, immaginando il nostro futuro così come lo abbiamo concepito nella nostra testa. Cerchiamo in ogni modo di realizzare i nostri desideri, proviamo a raggiungere i nostri sogni con ogni mezzo possibile. Si compiono sacrifici per poter arrivare e crediamo che niente e nessuno ci possa fermare. Io stessa mi sono comportata in questo modo. Avevo programmato la mia vita fin dall’infanzia, su come l’avrei vissuta una volta raggiunta l’età adulta. Nulla di tutto quello che ho desiderato per me è andato come avevo deciso.

Ho cercato il tuo nome: la strada percorsa

Ci sono stati momenti in cui ho pensato al fallimento a causa di questa mancata programmazione, altri ho vissuto in totale rassegnazione. Nella maggior parte delle volte, invece, mi guardo indietro e guardo la strada che mi sono lasciata alle spalle e tutto sommato sono fiera di quello che ho realizzato e non mi manca il progetto iniziale.

Ci si impegna tanto affinché il sentiero della nostra vita sia sgombro dagli ostacoli per poter raggiungere la meta che sogniamo nel più breve tempo possibile, e poi… poi arriva il dettaglio, quello che appare come insignificante e che invece cambia tutto, cambia la vita, cambia prospettiva, e non si può più tornare indietro. Ma è veramente così? Oppure stiamo davvero compiendo il nostro cammino e quel dettaglio insignificante ci sta solo riportando sulla giusta via, che avevamo lasciato per inseguire qualcosa che non ci è mai appartenuto.

Ho cercato il tuo nome: il compimento del fato

Ho sempre pensato che il nostro fato accompagni il nostro cammino, ho sempre creduto che il destino sia un amico caro con il quale decidiamo di intraprendere la nostra strada insieme. La nostra vita, quella che conduciamo, è il nostro destino che fedele compie il suo percorso. E quando proviamo a deragliare è lui che ci riporta nel posto in cui dovremmo essere.

Spesso accade che rimaniamo male per non aver realizzato un sogno a cui tenevamo tantissimo, o che quel determinato sogno si sia realizzato solo in parte, ci avevi fatto tanto di quei ricami che quello che ti ritrovi talvolta ti va stretto, eppure dopo il primo momento di smarrimento, di destabilizzazione accade qualcosa che ha il sapore del miracolo: ti ritrovi a ringraziare per quel piccolo e insignificante dettaglio che riportandoti dove devi essere ti ha dato la possibilità di conoscere persone che ti stavano aspettando e ti ha portato in luoghi che ti appartengono. 

Una vita perfettamente imperfetta

La cosa più sorprendente è che sei grato che il tuo destino abbia compiuto il suo percorso. Sei felice che il tuo sentiero sia sempre lì ad aspettare le tue mosse come in una partita a scacchi dove lo stratega riesce a vincere la partita. Perché in fondo nulla è più importante di quello che stringiamo tra le nostre mani! E non parlo dei beni materiali, parlo degli affetti che rendono la nostra esistenza una bolla perfettamente imperfetta.

Ho cercato il tuo nome: luce e oscurità

“Il viaggio della vita. La ricerca della luce.”, non sempre è un percorso facile da intraprendere. È articolato da tanti ostacoli che inevitabilmente ci feriscono e in qualche modo rallentano il nostro cammino. Accade che per cercare la luce e la felicità si deve attraversare l’oscurità, uscirne illesi è un’illusione. Ognuno di noi deve attraversare i suoi piccoli e grandi drammi. Ognuno di noi deve combattere i propri demoni, ognuno di noi deve camminare nella più buia delle notti prima che il sole sorga ancora! Così come ognuno di noi ha la responsabilità di cercare il proprio posto nel mondo!

Ho cercato il tuo nome: un nuovo modo per poter amare

Ebbene, quell’insignificante dettaglio, mi ha portato più di una volta ad attraversare la mia oscurità. Se ne sono uscita? Ne esco sempre, ma questo non significa che sia stato semplice o poco doloroso. Ogni volta la mia discesa negli inferi mi sembra peggiore rispetto alla precedente e ogni volta rimango colpita per essere riuscita a cavarmela, con una sconfitta in più dentro al cuore e una ferita da rimarginare, ma con una consapevolezza a cui aggrapparmi: la mia forza!

La vita non è un percorso facile per nessuno, però vale la pena di viverlo, almeno per riuscire a godere di quei piccoli momenti di pace, di gioia che condividi con coloro che ami. La mia gioia sono i miei figli, la mia famiglia, quei pochi amici che mi sono rimasti accanto nel bene e nel male ed è per loro che ogni giorno vivo le mie emozioni più grandi, ogni giorno è una scoperta nuova, un’avventura tutta da assaporare, un modo nuovo per poter amare.

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