È SOLO UNA STORIA D’AMORE

È solo una storia d’amore sembra una frase fatta, come per dire che è una cosa che succede in tutti i momenti. In un certo senso è così! Anna Premoli è una delle autrici che preferisco, nelle sue storie riesce sempre a parlare dell’amore con leggerezza e una bella dose di ironia, clicca sopra il titolo per leggere Finché amore non ci separi, sempre della Premoli. Le sue storie potrebbero sembrare apparentemente banali, invece trovo che siano sempre ricche di significato, di morale e di stereotipi da psico-analizzare, insomma, in qualche modo induce a riflettere per  comprendere quanto ci sia di buono e cattivo tra finzione e realtà.

“La gente si innamora dalla notte dei tempi. Da prima che noi prendessimo in mano la penna, cara mia. La magia non l’abbiamo inventata noi. C’è sempre stata.”

È solo una storia d’amore: La trama

Aidan Tyler è uno scrittore di successo che ha all’attivo un solo romanzo con il quale ha vinto il premio Pulitzer. È un trentacinquenne presuntuoso e arrogante, sicuro di sé, che colleziona belle e giovani donne con cui non debba reggere un confronto.  Delilah Dee alias Laurel Miller è una scrittrice molto in auge, ha pubblicato dodici romanzi del genere rosa in circa cinque anni, è una donna apparentemente sicura di sé, indipendente, concreta e di certo non si farebbe mai abbindolare da tipi egocentrici come il “Signor premio Pulitzer”.

Cos’hanno in comune queste due persone?

Assolutamente nulla, a parte il fatto di vivere entrambi a New York e di avere lo stesso agente: Norman  Morrison. Sarà proprio Norman a mettere i due sullo stesso binario. Aidan ha bisogno di rimettersi in carreggiata, dopo quell’unico libro non ha più scritto nulla, e Norman gli propone un’ospitata in un programma dove la regina incontrastata del rosa sarà proprio Delilah Dee. Dopo l’incontro con Norman, Aidan entra in un bar per cercare di scrollarsi di dosso l’ennesima predica dell’amico/agente, lì incontra una donna e ne rimane subito affascinato.

Un seduttore incallito

Da seduttore incallito qual è, cerca immediatamente di approcciarsi con la preda da catturare, ma la donna lo sbeffeggia, lasciando il suo ego distrutto. Passa qualche giorno e i due si rincontrano per l’intervista, ebbene sì, la donna che lo ha ridicolizzato in un bar è la famosa Delilah Dee il cui pseudonimo sembra più il nome di una spogliarellista che di una scrittrice, e Aidan cerca subito il confronto. Non gli è proprio piaciuto il trattamento che la famosa scrittrice gli ha riservato, così durante l’intervista esprime tutto il suo dissenso cacciandosi in un gran bel guaio, tanto che alla fine si vedrà costretto di accettare una sfida…

Come andrà a finire tra i due protagonisti che sembrano essere le due persone più diverse al mondo? 

Quello che la gente spesso non capisce è che la magia del rosa non sta tanto nella capacità di predire chi si innamora di chi – non scriviamo gialli – ma nella bellezza di un percorso condiviso. Tutte le volte che due persone di innamorano accade qualcosa di magico. E’ come se qualcuno dall’alto spruzzasse un po’ di polvere. E toh…ecco il miracolo!

È solo una storia d’amore: Quando gli stereotipi si scontrano con la realtà

Questa storia rappresenta il classico cliché scontato, ricca di stereotipi triti e ritriti eppure lo ha fatto con maestria. La storia è fin troppo semplice e affascinante al tempo stesso. È accattivante e anche spassosa, in perfetto stile Anna Premoli. Il suo modo di ironizzare non è mai eccessivo o sgradevole, al contrario è vivace e sottile al punto giusto.

La Premoli descrive la psicologia dei protagonisti con creatività ed esuberanza: la protagonista femminile, Delilah, è una donna tranquilla, costante, pragmatica, concreta, con la testa sulle spalle e con le sue fragilità da nascondere. Ci sempre di conoscerla, sembra parli della ragazza perfetta della porta accanto. Quel tipo di donna con cui ogni uomo si vedrebbe sposato e con prole al seguito, perché è una brava ragazza. Il protagonista maschile, Aidan, è un uomo arrogante, presuntuoso ai limiti della decenza, sicuro di sé, con l’ego sproporzionato, che nasconde il lato vulnerabile dietro ai suoi lati eccessivi. Anche lui ci sembra di conoscerlo: descrive il classico bad-boy (ragazzaccio) con il cuore da orsacchiotto, che tutte le donne vorrebbero conquistare.

Un coppia da podio

Questa accoppiata è senza dubbio vincente. E come si dice? Squadra che vince non si cambia, soprattutto quando ci fa sognare eludendo la realtà, che poi, questa finzione, non è molto diversa da quello che potremmo vivere nella vita di tutti i giorni.

L’agente letterario

Anche il personaggio dell’agente letterario, Norman Morrison, in qualche modo ha stuzzicato la mia curiosità e onestamente mi sarebbe piaciuto sapere cosa si nascondeva dietro il suoi modi elusivi, magari chi lo sa, l’autrice potrebbe regalarci una storia su di lui e l’intraprendente Alex, sorella di Aidan, staremo a vedere!

È solo una storia d’amore: romanzi rosa che passione!

Ciò che maggiormente mi ha colpita di questo romanzo, è l’argomento trainante che ruota tutto intorno alla storia, ossia il colore “rosa” dei romanzi di cui scrive non solo la protagonista della storia, ma anche la stessa autrice stessa. Sembra quasi che con questa storia, Anna Premoli, abbia voluto sottolineare il suo punto di vista sulla questione, come se la toccasse da vicino, cosa che in realtà è.

Sarò estremamente di parte, ma credo che ci siano poche cose più sexy di una bella donna con un bel cervello, un bicchiere di vino in mano e della musica Jazz come sottofondo. Se qualcuno mi domandasse come mi piacerebbe morire, ecco, direi così: fluttuando su questa specie di nuvoletta di un colore che spero solo non sia rosa. Sarebbe troppo inflazionato.

È solo una storia d’amore: un genere letterario da non sottovalutare

Scrivere romanzi rosa non significa certo scrivere storie di qualità inferiore rispetto agli altri generi, eppure è uso comune credere che sia così! Spesso è capitato anche a me di sentire commenti denigratori su questo genere a favore di altri, classificandoli come romanzetti per donne sole, frustrate e in cerca della favola. Fondamentalmente penso che chi legge questo genere di letture come me, lo fa perché gli piace trascorrere del tempo in compagnia di una bella storia che la faccia sognare. Cosa c’è di male in questo?

È giustificabile pretendere considerazione anche se si scrive il genere “rosa”, tra l’altro, commercialmente parlando, produce un fatturato esorbitante rispetto agli altri, è la categoria in assoluto più venduta. Ci sarà un perché o no?

Penso che scrivere sia comunque un arte, indipendentemente dal genere letterario che si sceglie e il talento va sempre rispettato. Scrivere una storia non ha colore, come non ce lo hanno i sentimenti, le pulsioni, le emozioni, siamo solo noi a colorare la nostra vita scegliendo la sfumatura che meglio si addice al nostro valore.

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Un pensiero su “È SOLO UNA STORIA D’AMORE

  1. Ho apprezzato moltissimo la recensione del libro di Anna Premoli che tra l’altro è una mie scrittrici preferite ho letto tutti i suoi libri sia cartacei che in digitale e devo dire che la maggior parte li apprezzati tutti ed ogni volta che ne pubblica uno senza nemmeno leggere la trama lo compro ad occhi chiusi..devo dire che hai reso completa giustizia a questo suo romanzo continua così mia cara ..buona lettura e continua a recensire per noi

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