DONNA PER UN GIORNO

Chi crede o ha la convinzione che essere una donna sia facile o semplice, si sbaglia di grosso! Difatti gli chiederei di vestire i panni di una donna per un giorno, sia in senso pratico che morale! Gli chiederei di indossare dei vestiti stretti, all’occorrenza soffocanti, quando il livello di stress è talmente alto da farci sentire inadeguate in ogni tipo di situazione. Gli chiederei di camminare tutti i nostri passi col sorriso, talvolta di circostanza.  

No uomini, la vita di noi donne non è affatto facile, né semplice! Una donna ha troppo da fare in 24 ore, ci sono giorni che non le bastano né le ore, né le energie per riuscire a soddisfare tutti i bisogni della famiglia, anche quando le richieste continuano ad arrivare senza sosta, eppure “deve” farlo!

Donna per un giorno: farcela, ma non sempre!

Una donna nella vita lavora in media il doppio rispetto a un uomo, fa molta più fatica ad affermarsi nel lavoro, la sua carriera subisce molti più arresti, soprattutto se decide di mettere al mondo dei figli. Spesso viene demonizzata dai colleghi se è più capace. Umiliata da un’altra donna se temuta. Se invece si mostra complice o condiscendente viene classificata come una donna dai facili costumi e che si dà per fare carriera velocemente.

Senza contare che una mano al sedere da un collega è qualcosa che “deve” passare come un gesto d’affetto e non come una molestia. Insomma come la metti, la metti male, perché una donna per arrivare in qualsiasi posto deve faticare il triplo di un uomo e non è nemmeno scontato che ce la faccia!

Un lavoro mal pagato

Essere donna non è un privilegio: oltre al lavoro l’aspetta quello in casa e con la sua famiglia! E poi deve ricordarsi di fare la spesa, pensare ogni giorno a cosa far mangiare ai figli e al marito, ricordarsi delle bollette e di tutte le incombenze per una sana gestione famigliare! Un lavoro estenuante, mal pagato e frustrante. Sì, perché alla fine dei giochi nessuno ti dice grazie per una buona cena, nessuno ti dice brava se riesci a coordinare gli impegni scolastici con quelli extracurriculari.

Ma soprattutto, quando sei stanca e provata per le fatiche giornaliere nessuno ti tende una mano… mai! Anzi, quasi quasi gli dà fastidio il tuo nervosismo, perché da una donna ci si aspetta sempre il massimo.

Donna per un giorno: il circo

È imbarazzante sottolinearlo, ma la vita di una donna è tutto fuorché invitante. Sono sicura che un uomo nei nostri panni cederebbe dopo circa due ore tenendo il passo che teniamo noi. Noi che facciamo della nostra vita un circo alle dipendenze di chi non ci capisce e non ci valorizza. Nonostante tutto crediamo fermamente che ne valga la pena e non so se siamo più stupide o più temerarie nel pensarlo. Certo, il coraggio non ci manca, anche se talvolta oltre a quello ci vorrebbe molto altro!

Donna per un giorno: il mondo non è mio

Quando sono molto stanca e stressata mi saltano i nervi e mi arrabbio con la mia famiglia, tutti sempre così assorti nella loro vita da non accorgersi quanto io li sostenga con una forza e una tenacia che sorprende perfino me stessa. Eppure loro non sembrano affatto sorpresi, i miei obblighi sono diventati scontati. Spesso urlo ai miei tre uomini che la schiavitù è finita da un bel pezzo e che sono stufa del loro lassismo. Allora per dieci minuti mi vengono incontro, per poi riprendere da dove avevano lasciato: è sconfortante e sconcertante.

E se ci rifletto con attenzione mi chiedo come sia possibile che ciò accada: la mia risposta è la seguente! Il mondo è e sempre sarà degli uomini, che con la loro indole riescono sempre ad arrivare dove vogliono, seminando briciole per la strada che noi povere donne dobbiamo raccogliere come ultimo segno del loro amore. Melodrammatica? Forse! Severa? Onesta!

Donna per un giorno: il gradino più alto

Lo trovo disarmante, eppure è così. Anni e anni di lotte, di rivendicazione dei diritti per le pari opportunità, e quel briciolo di attenzione si vanifica quando un uomo, anche solo scherzando, ci dice che quello che trova sul piatto per la cena non è soddisfacente per il suo palato. Anche se i tempi sembrano maturi, l’uomo non lo è per passare le consegne a coloro che per darli alla luce gridano invano il nome di Dio. Mi dispiace, ma dubito che ci sarà mai un posto privilegiato sul gradino più alto per noi donne, siamo troppo scomode!

Il DNA delle guerriere

Questo non significa che dobbiamo arrenderci. Quello mai e poi mai. A noi fatica e disamore non pesano, la forza ce l’abbiamo nella catena del DNA, è incisa nelle ossa, ci scorre nelle vene insieme al sangue. Abbiamo un passo in più rispetto all’uomo che ancora ci tiene sotto proprio perché in fondo al suo cuore sa di aver paura di noi. Ci temono e quindi ci demonizzano, ci trattengono, ci relegano in un angolo buio, ma non lo confermeranno mai, passerebbero per deboli. Dal canto nostro noi donne non ci facciamo scrupoli, andiamo avanti come i più impavidi dei guerrieri, poiché questo siamo noi donne: delle guerriere e nessuno ci sconfiggerà!

Nella giornata in cui si commemorano le donne, l’8 marzo, auguro a tutte noi la possibilità di vivere la vita che vogliamo. 

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