ATTENZIONE, ABBASSO LO STRESS!

È un periodo strano, il caldo esagerato, la fiacca fisica dovuta al caldo, ma anche dovuta ad una stanchezza mentale ed emotiva per tutte le cose che succedono nel quotidiano, e, che alla lunga sfiancano e demotivano, d’altra parte l’anno è lungo e noi siamo solo dei miseri esseri umani, a volte incapaci di farsi scivolare addosso le brutture della vita. Lo so, la vita di ognuno di noi non è facile! Si va sempre di corsa, troppe cose da fare nelle ore che si hanno a disposizione e tutto questo porta inevitabilmente ad uno stress mentale ed emotivo senza eguali!!! Attenzione, abbasso lo stress!

C’è una soluzione per diminuire i sempre maggiori e costanti eventi stressanti che infettano la nostra mente e il nostro corpo? Credo di sì, ma temo che in pochi riescano a metterla in pratica, molto dipende dalle caratteristiche caratteriali del singolo individuo.

Attenzione, abbasso lo stress: stressante stress stressante

Lo stress è un male comune che ci accomuna. Uno stupido gioco di parole per dire che tutti, chi in misura maggiore, chi in misura minore, siamo stressati. Qual è la malattia del secolo? È sicuramente essere affetti da stress, che poi in sé per sé non è una malattia vera e propria, ma quando si è stressati le difese immunitarie si abbassano e qualsiasi vera malattia ci può attaccare. Volenti o nolenti è così che funziona. Dovremmo imparare solo a vivere meglio e a scaricare lo stress, come? Oh beh, ognuno di noi ha le sue valvole di sfogo, immagino!

Valvole di sfogo

Io ho le mie naturalmente! Le mie valvole di sfogo sono leggere e/o scrivere. In questo periodo non riesco a leggere molto, un po’ perché nel poco tempo che ho a disposizione la concentrazione è molto bassa e mi capita di rileggere una frase anche tre volte. Un po’ perché non mi va, ho troppi pensieri che mi frullano per la testa, inoltre sono annoiata da letture poco attraenti. Gli ultimi due libri che ho avuto modo di leggere non mi hanno lasciato nulla. Di uno non ho voluto nemmeno fare la recensione e pubblicarla, lo avrei massacrato. Si trattava di un romanzo davvero brutto di cui non vi dico il titolo, pieno di luoghi comuni, sessista, classista, poco rispettoso nei confronti delle donne e in talune espressioni anche omofobo. Oramai pubblicano di tutto!

Un altro l’ho lasciato in sospeso dopo una trentina di pagine, cosa che non faccio mai, perché nonostante la trama fosse intrigante, la cattiva traduzione mi impediva, troppo spesso, di capire il senso della frase. Leggere dovrebbe far rilassare la mente, dovrebbe far trascorre il tempo in modo spensierato, non stressare lo stress, che poi te la fa pagare cara!

Attenzione, abbasso lo stress: scrivi che ti passa!

Forse non riesco a leggere come vorrei, riesco a scrivere però, sfogo nella creatività letteraria la mia stanchezza e tutta la mia insana frustrazione. La verità è che scrivendo esorcizzo i miei malumori accumulati da tutte quelle cose che mi fanno arrabbiare, che mi rendono nervosa. Vi assicuro che in questo periodo ce ne sono fin troppe, forse dipende proprio dal mio livello troppo alto di stress a cui non sfugge più nulla! Purtroppo sono una persona che odia la mancanza di rispetto e le ingiustizie, ed essere bombardati da tutto ciò quotidianamente sta mettendo a dura prova la mia sanità mentale. Sembra proprio che più fai e meno vieni apprezzato!

Non tollero in alcun modo la maleducazione! Su questo punto avrei da ridire parecchio! Ma dove è finito il senso civico? Il “buongiorno”, il “mi scusi”, il “per favore”, il “grazie”, dove diavolo sono?!? Gente che non ti sente o non ti vede da giorni, mesi addirittura e ti invia un sms chiedendoti qualcosa senza nemmeno menzionare una qualche forma di educazione, niente “ciao, come stai?”, niente “scusami, mi sapresti dire se…?”. Ma che scherziamo? Sono solo io a vedere la differenza tra l’esser trattati con educazione e rispetto al modo sbrigativo di cui tutti si servono come se fossi la carta delle caramelle che si usa e si getta subito dopo averla scartata e messa nella bocca?

Usa e getta

Questa è l’era dell’usa e getta. Non si aggiusta più nulla, si ricompra tutto nuovo. Come accade per le cose materiali oramai si adotta la stessa tecnica con le persone e i sentimenti! Ecco, il concetto della caramella rende molto l’idea di come le persone si comportano oggigiorno. Gli servi e ti chiamano, ti chiedono e dopo aver ricevuto cosa gli serviva, ti scaricano! “Usa e getta” è il nuovo motto delle persone. Si servono di te e poi quando non gli torni più utile ti scaricano con una crudeltà, con una indolenza e con un modo di fare che non mi lasciano del tutto indifferente! Non lo so dove ci porterà tutto questo, ma non mi piace. Ci vorrebbe un minimo di modo quando si comunica con qualcuno sia vis a vis, sia per telefono, che via chat!

Mi sembra che si stiano perdendo tutti quei valori che contano davvero nella vita, o forse è già troppo tardi? Sono già andati!?! Io mi sarei anche rotta i cosiddetti di questa gente poco incline alle semplici e più comuni forme/regole di rispetto! Per carità, ognuno di noi ha i suoi problemi quotidiani, ma ci vuole un minimo di stile quando comunichiamo con qualcuno, e anche quando si invia un messaggio! Il problema è che siamo sempre tutti di corsa anche per rispondere ad un semplice: “come stai?” È tutto un rimandare conversazioni, rimandare un saluto, rimandare una risposta a chi ti ha inviato un messaggio, siamo tutti troppo presi ognuno dalla propria vita per accorgerci di chi ci vive accanto!

Attenzione, abbasso lo stress: quando l’attenzione è bassa

Avete fatto caso che anche quando parlate con qualcuno è così? L’attenzione è sempre ai minimi termini! La gente non ascolta, vuole solo essere ascoltata, scusata, ammirata, vezzeggiata e in cambio non sono disposti a dare niente! Tutti sono davvero troppo presi da loro stessi, dalle loro vite! Non che sia sbagliato, ma ogni esagerazione può diventare distruttiva. Nessuno ti ascolta più quando parli, si diventa trasparenti.

Spesso mi chiedo: “ma che parlo a fare, tanto non mi ascolta nessuno!”. E sapete qual è il rischio? Che la gente si chiude in sé stessa. Io, per esempio, mi sto rendendo conto che parlo sempre di meno dei miei fatti personali, espongo poco le mie opinioni e senza ombra di dubbio comincio a preferire un angolo disabitato e incontaminato piuttosto che le luci della ribalta, tra l’altro troppo ambite da tutti e si rischia la zuffa per prendere il posto più altro del piedistallo!

Attenzione, abbasso lo stress: centrismo esistenziale

Proprio qualche giorno fa mi è capitato di parlare con una vecchia amica che non sentivo da un po’ di tempo: volevo congratularmi con lei per il buon risultato ottenuto da sua figlia. Conversando le ho riferito una cosa importante che è capitata al mio di figlio, l’ho fatto così, senza pensare, mi sembrava uno scambio equo. Non sono solita vantarmi per i successi dei miei figli, faccio il minimo sindacale per sostenerli sui miei social altrimenti ci restano male. Il problema è che non mi piace ostentare, non mi piacciono le luci puntate su di me o la mia famiglia, preferisco di gran lunga l’anonimato! Comunque sia la mia informazione è passata del tutto inosservata, non ha subito nessun commento. Non sono sicura nemmeno che, la persona in questione, l’abbia ascoltata, ha continuato a parlare imperterrita delle sue cose.

Dà da pensare vero? Vuol dire che si è talmente concentrati su ciò che interessa da non notare le sfumature di pensiero nel nostro interlocutore. E questo è solo la punta dell’iceberg. Immaginiamo di trovarci davanti a una persona che magari con le sue parole cerca di farci capire un disagio e noi ce lo facciamo deliberatamente sfuggire, perché non notiamo queste benedette sfumature. Ragazzi… stiamo messi proprio male! Ci definiamo amici che ci sono sempre per queste persone, ma la verità è che ci siamo solo per noi stessi! Questo centrismo esistenziale ci porterà alla rovina!

Attenzione, abbasso lo stress: take care

Nonostante lo stress alto, nonostante la stanchezza, nonostante tutto, cerco, nel mio piccolo, di cogliere le sfumature. Talvolta mi creo anche troppi problemi che mi fanno vivere in tensione e mi procurano malumore. So che è sbagliato farsi troppo carico dei problemi altrui, ma che ci posso fare? Se tengo a qualcuno e vedo qualcosa che non ci dovrebbe essere tendo la mia mano. Qualche volta è di troppo e la ritiro subito, qualche altra volta vengo fraintesa, scanzonata, anche maltrattata e vi giuro che è brutto! Meno spesso di quanto vorrei, la mia mano viene presa con affetto e gratitudine.

Nel prodigarsi troppo, non credete, non c’è gloria alcuna, solo tanto stress da tenere sotto controllo. Ho capito che come fai con le persone, fai male, per questo sto valutando il mio angolo sciuro come il luogo dove credo sarà sempre più facile rifugiarsi per prendermi cura della mia amina ferita, perché alla fine è inevitabile, si finisce sempre col ferire chi non lo merita! Detto ciò, “take care gente”, riflettiamo e impariamo ad ascoltare di più e a ostentare di meno! Io ci provo ogni maledetto giorno, questo è il mio modo di esserci per scelta e con consapevolezza, almeno vivo senza il rimpianto di non averci nemmeno provato!

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